Un paio di domeniche fa, precisamente il 19 Maggio, con la scusa che potesse interessare ai miei figli, sono andato a vedere l'incredibile lavoro di un gruppo di persone legate dalla comune passione per il fermodellismo. Secondo me definirlo hobby è alquanto riduttivo perché per realizzare quello che ho visto ci vuole tantissima dedizione, passione e tanto tanto tempo.
Il gruppo in questione è il club fermodellistico veneziano nato informalmente da 5 persone nel 2004 e al momento vanta 30 soci. La sede è a Marghera con un favoloso plastico di 80 mq che riproduce alcune stazioni e paesaggi dell'entroterra veneziano.
Trenini analogici e digitali
Tecnicamente questi gioielli da collezione si sono evoluti nel corso degli anni e agli analogici, già da un po' di tempo, si sono affiancati i trenini digitali. I primi sono meno costosi ma non permettono il controllo indipendente delle locomotive: due o più treni viaggiano contemporaneamente alla stessa velocità nello stesso tracciato.
L'utilizzo di decoder e locomotive digitali fornisce un'esperienza più realistica per la possibilità di comandare il singolo mezzo indipendentemente dagli altri, variandone la velocità, fermandolo e attivando luci e suoni a piacimento. Basta collegarsi tramite cavo di rete o wifi all'indirizzo della locomotiva e il gioco è fatto. Capite che in questo modo non si dà limite alla creatività umana, potendo realizzare locomotive come questo gioiello con fumo e rumore della locomotiva magnificamente sincronizzati.
Le interfacce per interagire sono diventate delle vere e proprie app con tutte le funzionalità che uno può solo immaginare: suono di apertura delle porte, luci interne ai vagoni, fari, annunci sonori ecc.
Questo plastico dispone di tracciati analogici, digitali a corrente continua e a corrente alternata. I convogli analogici e digitali devono viaggiare su tracciati separati.
Il plastico
Nel fermodellismo non c'è treno senza una adeguata ambientazione e questo plastico è stato fatto completamente con materiali di riuso. Qui i dettagli si sprecano come nelle stazioni cittadine riprodotte fedelmente.
Visto il luogo presso cui risiede l'associazione non poteva mancare il caratteristico Skyline di Porto Marghera con fabbriche, gru e navi.
Per me è stato un tuffo nel passato, in quanto da piccolo ho avuto la fortuna di disporre di un piccolo plastico con diversi trenini elettrici analogici.
Foto e video sono dell'autore.