Buongiorno e bentrovati, cari compagni di “stima”.
Sono Irene M. Cesca, ho 30 anni ed attualmente vivo a Venezia, pur essendo originaria di Padova. Un paio di giorni fa approdavo su questa piattaforma con un post introduttivo in inglese, ma volendomi presentare adeguatamente anche alla comunità italiana su SteemIt eccomi di nuovo alla tastiera, con selfie identificativo aggiornato.
Mi sono laureata in Giurisprudenza nel 2012 e sono abilitata alla professione di avvocato dal 2014, ma al momento non esercito né sono iscritta all’Albo in quanto, nel frattempo, ho sostenuto e vinto il concorso in Agenzia delle Entrate e festeggio oggi il primo anno dall’assunzione. Purtroppo o per fortuna, peraltro, non ho grandi competenze in materia di IVA o imposte dirette, in quanto mi occupo di imposta di registro (quindi atti privati, atti pubblici e dichiarazioni di successione). Non è detto che rimanga qui per sempre, ma per ora mi trovo bene e per quanto mi manchi a tratti la professione forense, anche il Registro non mi dispiace.
Do per scontato che ai miei connazionali non serva specificare che pur vivendo a Venezia non vado al lavoro in gondola ogni giorno né indosso solo maglie a righe rosse e bianche. Anche perché tutti sanno che le righe orizzontali ingrassano ed io preferisco ingrassare alla maniera tradizionale, con abbondanti carboidrati e bistecche. Fortunatamente abito sulla terraferma e, anzi, Venezia è una geolocalizzazione semplificata, considerato che in realtà abito nella ridente cittadina di Malcontenta, adagiata giusto alla fine della Riviera del Brenta. Secondo Wikipedia la particolarità di Malcontenta è che pur essendo una piccola località si divide (grazie al Naviglio del Brenta) tra il Comune di Mira ed il Comune di Venezia. Secondo me, invece, la particolarità è che pur essendo una piccola località gode della presenza di tre parrucchieri, due farmacie e due centri olistici, mentre purtroppo l’unica merceria ha chiuso a fine estate. In ogni caso, io vivo nella parte miranese di Malcontenta, tra il Naviglio e la SS Romea, che ha l’unico ma indubbio vantaggio di essere a 10 minuti sia dal mio ufficio che dal lavoro del mio ragazzo, Andrea. Si può ancora dire “ragazzo” dopo i 30 anni?
Due cose penso emergano dal mio selfie identificativo: la carta millimetrata e l’assenza degli occhiali. Ovviamente, essendo questa una mia prima presentazione, l’assenza degli occhiali non salta all’occhio(!) se non rispetto alla mia foto profilo, che è la stessa che uso su Facebook.
Non porto più gli occhiali da circa un mese, da quanto mi sono operata con la nuova tecnica laser SmileOD. Un altro mondo! Ma ero affezionata ai miei occhialoni rossi e siccome quest’ultima foto è ancora la mia preferita, gli occhiali continueranno in certo modo ad essere un accessorio della mia identità telematica, anche se difficilmente compariranno in nuove foto, perché ormai uso solo lenti neutre da “riposo”.
Per quanto riguarda la carta millimetrata, generalmente la uso per piccoli schemi a punto croce. Ebbene sì, sono una trentenne che "fa la calza". Faccio punto croce da quando, alle elementari, me l'hanno insegnato per i lavoretti della Festa della Mamma ed ultimamente ho iniziato anche a ricamare (counted canvas, non piccolo punto, ma non saprei come definirlo in italiano perché seguo principalmente artisti e gruppi anglosassoni) e a lavorare a maglia. Per vero, al momento, la maglia si limita all’uso di telai che permettono di creare lavori senza ferri, che non so ancora usare… ma ho in programma una prima lezione con la mia merciaia di fiducia proprio questa domenica.
Che altro posso raccontarvi su di me?
Amo i libri sin da quanto ho imparato a leggere, ma apprezzo ogni forma di intrattenimento, dalla musica al cinema, passando per teatro, opera e musical. Amo vivere centinaia di vite diverse ed esplorare centinaia di mondi diversi attraverso carta e celluloide ed amo altrettanto viaggiare ed esplorare il nostro mondo.
Non sono particolarmente sportiva, ma mi piace camminare, ballare e sciare.
Amo il cibo. Di ogni forma, tipo e provenienza. Tranne i carciofi, che mi disgustano. È una delle cose che più accomunano me e Andrea, tanto più che lui è un cuoco eccellente. Potete quindi ben immaginare come questa passione condivisa si rapporti al mio disinteresse per l’attività sportiva. E per le maglie a righe orizzontali, ovviamente. Di conseguenza, iniziamo continuamente entrambi diete che non finiamo mai ma che siamo abilissimi a trascurare per i più futili motivi.
Questi siamo noi a “Griglie Roventi”, una competizione annuale di BBQ che quest’anno si teneva a Jesolo (VE) ed aveva come tema principale l’hamburger. La carne è decisamente il suo forte e cuoce delle eccellenti bistecche, ma il suo cavallo di battaglia è sicuramente la tartara e… mmm… ok, non ricordo più cosa volevo aggiungere perché mi è venuta fame... tartara... mmm...
E questo è quanto, direi. Non so ancora esattamente di cosa scriverò nelle prossime settimane, ma questa sono io: LIBRI, FILM, CIBO, VIAGGI & GENERALIZZATO EDONISMO.