Ossequi a questa comunità sempre in espansione. Sono un narratore, e come ogni narratore vado a narrarvi una storia come tante, magari già sentita, ma con un’opulenza di particolari e una ricchezza lessicale da renderla addirittura interessante.
Dalla notte dei tempi la pulsione del mondo è trovare l’equilibrio, per esserci equilibrio le forze devono bilanciarsi e, per stabilizzare la bilancia, ogni azione deve avere una reazione uguale ed opposta. Questa legge naturale ci permette di tornare al suolo dopo aver spiccato un salto, di far male a qualcuno anche se siamo noi a subire il pugno, di sentirci colpevoli quando facciamo un torto ad altri.
Con questo preludio, una vichyssoise verbale che coinvolge e, allo stesso modo, tedia, vengono poste le basi della nostra antologia.
La società che ci circonda non è sempre stata così libera di espressione, e sempre in continuo miglioramento; ci sono stati tempi oscuri, addietro nel tempo, dove la rigidità dei costumi e il bisogno di ordine per creare l’illusione del controllo avevano oppresso le menti, perfino quelle dei più savi. Nel Medioevo, dalla necessità di riportare l’equilibrio nella morale del mondo, nacque una società segreta costituita dai giullari di corte di ogni reame: “Gli Illumin… No, errore mio, è ancora più antica di quella setta… I Disagiati”. Con le loro esibizioni soverchiarono ogni tabù, e nonostante caddero molte teste per l’affronto, ogni persona rimase marchiata da questa ribellione; conoscete il detto: “Chi dorme piglia pesci”? Venne reso famoso dalle gesta di alcuni tra i più intrepidi Disagiati. Un nobile ebbe il coraggio di assopirsi durante la loro esibizione, al che i giullari, con fare ardito, estrassero il loro augello e lo svegliarono a suon di batacchio. Inutile descrivere lo sconvolgimento sui volti dei presenti. Incredibile come la storia ricordi solo le parole, e non le azioni che le suscitano.
I loro canoni di ripristinare l’equilibrio, contrapponendo un fare ardito alle proibizioni del buon costume, si tramandano fino ai giorni nostri. Con questo breve racconto, che nasconde più del falso che del vero, vogliamo introdurci umilmente alla vostra attenzione: “We are Disagio Gang, e vi porgiamo i nostri omaggi”.
Con le forze tramandate dai nostri avi, siamo qui per regalarvi dei contenuti tra i più disparati, abbiamo in serbo delle rubriche a dir poco rivoluzionarie, tutte ovviamente condite da un filo di disagio, tutte chiaramente vissute a pelle dal gruppo.
Restate connessi e che il disagio sia con voi...