Giuro che non ne sono mai stata capace. “Dimmi qualcosa su di te” E cosa dovrei dire? Cosa penso io di me? O cosa gli altri dicono di me? Qual è davvero l’opinione più affidabile? Se sapessimo davvero descriverci ci risparmieremmo un bel po' di scocciature. Se sapessimo davvero come siamo o chi siamo niente sarebbe più di ostacolo, sapremmo selezionare le persone che godranno della nostra compagnia, sapremmo sempre come affrontare ogni piccola indecisione. Ma bando alle riflessioni filosofiche sull’identità dell’uomo e partiamo da cose basilari e alquanto oggettive.
Sono una ragazza; e oddio no, non parlerò solamente di storie sdolcinate e pene d’amore, capiterà, ma non ho intenzione di farlo diventare un argomento fisso. Mi piace scrivere, ho ripreso questo “Hobby” da poco, l’ho sempre usato come valvola di sfogo dato che fatico molto ad esprimermi a voce, la mia capacità oratoria lascia al quanto a desiderare. Fatico ad ammettere che questa improvvisa ripresa è dovuta anche al mio ragazzo attuale, facendomi riscoprire il piacere della parola scritta, sia da leggere che da creare, mi ha insinuato l’idea che forse qualcosa da dire ce l’ho anche io. Nonostante le nostre divergenze lo adoro davvero per questo. Ho ventidue anni, molti di voi penseranno: “wow sei nel pieno della giovinezza!”, la ritengo in realtà un’età alquanto ingrata, il futuro avanza, è ora di muoversi nella società e nel mondo e a meno che tu non sia una di quelle persone già direzionate verso il futuro, probabilmente non sai dove sbattere la testa perché, tornando al punto di prima, non sai nemmeno chi sei. Poi ovviamente ha i suoi lati positivi, sono giovane, forte, entusiasta e bla bla bla, cose che già si sanno.
Insomma, perché sono qui? Sono qui per parlare o meglio scrivere tutte quelle cose che a voce non riesco a dire, per mancanza di coraggio a volte o per paura di non essere capita. La sensibilità cambia da persona a persona e poche volte ci si capisce davvero. Non ho intenzione di tenere tutto sepolto “sotto il chiacchiericcio e il rumore” (Cit. La grande bellezza, per chi non l’avesse riconosciuta; amo davvero quel monologo finale.) E allora vediamo se qualcuno condivide con me pensieri e sensazioni, se prova piacere nel leggere ciò che scrivo, se anche solo qualcuno si ritrova in qualche parola. Quindi "che questa cosa abbia inizio."