Se ci fosse un concorso annuale per il frutto più tossico, il vincitore sarebbe ogni anno la mela. Pare che non vi siano frutti più intrisi di pesticidi delle mele. Esse vengono innestate individualmente (discendono da un singolo albero), in modo che ogni varietà mantenga il suo sapore caratteristico. In quanto tali non sviluppano la resistenza ai parassiti e vengono per questo irrorate di frequente. Le autorità sanitarie sostengono che tali residui non siano nocivi ed infatti vengono permessi i trattamenti chimici. Sarà un caso se gli agricoltori hanno percentuali di malattie tumorali maligne più alte delle altre persone? Forse no! Inoltre un numero sempre maggiore di studi sta cominciando a collegare la crescente diffusione del morbo di Parkinson alla intossicazione corporea da pesticidi.