Il racconto di oggi nasce dalle 2 parole "ferro e amore" suggerite da @shegud...Chissà se quando le ha inviate ascoltava Tiziano...In tutti i casi ecco la storia che è nata!
Buona lettura e non dimenticate di inviarmi anche voi 2 parole nei commenti in modo che possa scrivervi un racconto!
Prese una barra di ferro tra le mani e ne pose un’estremità nella forgia, a centinaia di gradi. Attese qualche momento, poi la estrasse e iniziò a plasmare un figura da quel metallo diventato ormai morbido. Un piccolo riccio nacque sotto i suoi occhi ipnotizzati dal bianco-rosso del ferro incandescente.
Non era la prima volta che si avvicinava alla forgia, e non era la prima volta che plasmava un ricciolo, ma era la prima volta che lo faceva per lavoro e non solo per l'amore verso quell’arte antica appresa da autodidatta. Una scala, o meglio la ringhiera esterna di una scala interna di un palazzo del 700: un lavoro che gli avrebbe richiesto mesi di tempo; un lavoro grande, con mille responsabilità che nemmeno conosceva; un lavoro che sarebbe però rimasto lì, davanti a tanti occhi, per anni.
Era elettrizzato!
Aveva chiesto aiuto a colleghi più anziani, e aveva anche espresso i suoi dubbi a chi quell’opera gliel’aveva commissionata, ma nulla: volevano lui! Erano rimasti affascinati da quei piccoli candelabri che aveva donato alla biblioteca della città. Non sapevano i suoi datori di lavoro, che lui li avesse fatti per accompagnare i lettori nelle loro notti tra le pagine, così come non sapevano che la ringhiera che aveva accettato di forgiare, l'avrebbe fatta per supportare le salite o le discese di chi, in quel palazzo, per ragione diverse sarebbe passato.
Lui non era mai il fine…ma il "mezzo", come gli piaceva definirsi, per supportare imprese di altri. Era questo a renderlo felice: l’assenza di riflettori, ma la presenza di significato…
Andò avanti a giocare con quel metallo per molti giorni e quando la ringhiera terminò e vi si affacciò, tutto quello che vide furono altre barre di ferro in attesa di diventare parte di una nuova storia…