Con il presente post, intendo partecipare al contest di questa settimana di .
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Era un giorno qualunque di un mese qualunque. Nessuna vigilia di Natale, nessun capodanno o Pasquetta, un giorno normalissimo. Ma non per Alessandro. No, per lui era il giorno più atteso di tutto l’anno. Era un giorno magico e sarebbe stato un giorno indimenticabile.
Scese dal letto a castello come un missile e si diresse in sala da pranzo. La mamma si era appena svegliata, e non perché fosse tardi, ma perché Alessandro quel giorno lo stava attendendo da tempo e il suo orologio biologico era ben posizionato alle ore 06.30 del mattino.
“Che ci fai già in piedi tesoro, è prestissimo.”
“Ma mamma!!”, intervenne con clamore Alessandro, “Oggi è il gran giorno!!”.
Gli occhi della mamma si illuminarono, guardando quelli del piccolo Alessandro. I suoi occhi erano lucidi, avevano una luce mai vista, erano così grandi e così felici che non sembrava riuscisse a chiuderli per la gioia.
Si sedette a tavola e dopo aver divorato la sua zuppa di latte e cereali Nesquik, corse in bagno a lavarsi i denti e prepararsi di tutto punto. La mamma seguiva tutto con la coda dell’occhio e sorrideva. Anche lei stava aspettando quel giorno e sapeva quanto era importante per Ale quel momento, quell’attesa, quella preparazione. Verso le 10 si svegliò anche la piccola Mye, la quale venne accolta dagli schiamazzi concitati di Ale che le ricordava l’importanza di quel giorno, ma lei, con i suoi 2 anni si limitò ad illuminare il volto del fratello con un radioso sorriso. “Mye!!!”, intervenne Alessandro, “Oggi è il gran giorno, oggi arrivano i nonni!!!”.
I nonni erano in volo, sarebbero arrivati in un ora e avrebbero portato, come era loro consuetudine, la pasta al forno ancora calda.
La piccola casetta sita in Milano, a pochi chilometri dal Duomo, non riusciva a contenere tanta felicità. La tavola era imbandita, e solo allora Ale si accorse dell’ora. Non fece in tempo a girare il capo verso l’uscio di casa che il nonno e la nonna erano già corsi verso di lui.
“Nonni”, esclamò ricolmo di felicità e li strinse forte, per quanto possa fare un bambino di 7 anni.
Giusto il tempo di posare le valigie e rinfrescarsi e tutti erano già seduti a tavola.
Tutta quella trepidante attesa, che si era perpetrata per mesi, era finalmente finita.
La tavola era “piena”,ma non di derrate alimentari, o meglio non solo, c’era festosità, gioia e amore.
Alessandro interruppe i racconti e le chiacchierate che facevano da contorno al ricongiungimento di una famiglia, che dista mille chilometri.
“Nonni sono davvero felice di avervi qui!!! Vi voglio bene e ci mancate tanto quando non ci siete, ma io vi penso sempre”.
Il momento era carico di gioia, c’era un’armonia ed una dolcezza che si poteva toccare. Su tutti aleggiava un velo di felicità purissima.
Quello era il pranzo più bello del mondo, il pranzo di famiglia nelle sua massima accezione.
Intervenne la mamma “Ale abbiamo una notizia importante da comunicarti, ma abbiamo aspettato questo pranzo speciale, per dirti che papà ha chiesto il trasferimento ed è stato accettato.”
Il sorriso sul volto di tutti era dolce, e carico di gaiezza.
Il volto di Alessandro era un misto di incredulità ed eccessi di felicità, rideva e piangeva contemporaneamente, era incontenibile. Aveva atteso, chiesto e desiderato che arrivasse quel giorno. Quella era la sua famiglia ed erano riuniti a tavola, poteva concedersi lunghe chiacchierate con il nonno, avrebbe potuto approfittare dell’occasione per assaggiare un cucchiaino di caffè a fine pasto, tramite il supporto del nonno. Ma cosa più importante tutto questo, stava per diventare la normalità, quel pranzo e tanti altri pranzi sarebbero stati la cornice di una famiglia felice ed unita, non più divisa da migliaia di chilometri.
E mentre Alessandro fantasticava sulla favolosa notizia appena appresa, la nonna richiamo l’attenzione di tutti, “Dai su, mangiamo che si fredda”, sempre attenta all’importanza che il cibo ricopriva nella sua vita.
Quel pranzo di famiglia non lo avrebbe certo dimenticato né Ale, né tutta la famiglia e nemmeno la bontà di quella lasagna!!!