Questa mattina un post per la nostra comunità.
Miei cari Curatori In chat e commenti vi ho spesso elogiato con sincerità per il lavoro che avete sempre svolto con grande impegno e responsabilità.
Ancor più e ancor meglio di me lo ha fatto ad esempio nelle sue poesie a voi dedicate.
Senza dubbio le vostre figure suscitano in ognuno di noi rispetto, fascino e ammirazione.
Ma oggi, mi sono svegliata con una piccola pulce in testa e con la stessa sincerità ho bisogno di parlarvi della distanza di approccio che ho percepito tra gli ultimi due Podium.
🥇🥈🥉
Ora vengo e mi spiego.
ANEDDOTO
Al liceo ho sempre avuto difficoltà a capire in che modo i professori valutavano i temi: ho avuto 4 diversi professori in 6 anni e miei voti sono sempre cambiati insieme a loro, senza alcun motivo apparente, oscillando da 5 a 9...
Cioè, il mio stile era fondamentalmente lo stesso ma per un professore non era neanche sufficiente, per un altro si avvicinava alla perfezione!
fonte immagine: wikimedia
Ricordo ancora oggi il tema di maturità: tra le altre era uscita una traccia di impronta filosofica sul "Pensiero". Mi sentii così fortunata... non poteva andarmi meglio!
Ricordo ancora tutto nel dettaglio:
Escono gli esiti, 9/15...
Unbelievable Guys... Una schietta sufficienza...! Il minimo sindacale va...!
Esame orale, primo gruppo, ancora calda per gli esiti degli scritti.
Saluto cordialmente tutti, sorridente e serena richiedo di visionare velocemente i documenti dei precedenti esami scritti, altrettanto cordialmente loro cercano e mi consegnano i fogli.
Prendo il Tema. Tutto segnato in rosso e inizio a leggere ad alta voce l’inizio del tema:
“Quale attività più sublime di quella del pensiero con la quale soltanto l’uomo può trascendere sé stesso…”
(e se ancora me lo ricordo… vedi cosa c’è…!)
”PROFESSORESSA... Che cos'è che non ha capito del mio tema che glielo spiego...!” (Con il mio delicato accento che dava al tono quel tocco tipicamente mafioso)
Insomma mi hanno strappato il tema dalle mani ed hanno iniziato a chiedermi tutto quello che era in programma ma non eravamo arrivati a fare in aula... un massacro, a cui ho saputo tenere testa, ma che è rimasto uno dei miei "ricordi segnanti".
All’università le cose furono molto diverse, non ci crederete, ma non mi sono mai sentita eccessivamente sottovalutata o sopravvalutata: ho sempre riconosciuto la fascia di voto ricevuta come quella più adeguata alla mia preparazione.
Come mai questo gap di corrispondenze tra autovalutazioni personali e valutazioni esterne tra il liceo e l’università?
Riuscii a darmi una risposta dopo che stetti 1 anno a collaborare con la cattedra di Psicologia di comunità e 1 anno con quella di Psicologia del lavoro e delle organizzazioni.
In quei 2 periodi non guadagnai una lira, ma imparai tantissimo.
Tra le altre cose imparai a correggere tesi, strutturare lezioni in aula, correggere esami scritti e osservare le valutazioni degli esami orali, imparai soprattutto che una valutazione, pur quando tratta di variabili qualitative, può e deve NON ESSERE lasciata al sentimento del momento.
I parametri soggettivi saranno sempre presenti, ma possono essere circoscritti con l’aiuto di parametri condivisi e griglie di valutazione costruite ad hoc.
Cosa c’entra questo racconto?
Torno al punto in cui dicevo che sono rimasta lievemente colpita dalla differenza di approccio ai post degli ultimi due Podium:
Nel primo non si premia che un unico post, inviando un segnale di ricerca di maggiore qualità, nell'altro si continua come se niente fosse, senza ulteriori chiarimenti, premiando tra gli altri anche una recensione di un film, o comunque in generale post neanche poi così ricercati (NULLA DI PERSONALE ovviamente né con i curatori né con the , né con nessuno dei premiati e menzionati badiamo! )
Quel che cerco di dire è in questo modo l’atteggiamento nei confronti dei post risulta ambivalente e può un po’ confondere gli utenti.
Come una madre che il giorno prima dice al figlio che non si mangia la cioccolata (spiegandogli magari anche il perché) e l’indomani gliela compra e gliela dà (ma senza spiegargli il perché) manderà un messaggio ambivalente al bambino, facendo sì che, con alta probabilità, il bambino si confonderà e non capirà le reali motivazioni né del primo atteggiamento, né del secondo, interpretandoli entrambi a modo suo; così avverrà anche con un adulto quando qualcuno decide di dargli o no dei premi per il lavoro svolto.
fonte immagine: bravehearteducation
Allora sarà più funzionale spiegare al bambino il perché la cioccolata non si mangia prima di pranzo, ma anche il perché la domenica mattina invece si può mangiare.
Non fraintendetemi ve ne prego.
Se non avessi creduto in Steemit non mi sarei nemmeno espressa oggi con questo mio post, ma avrei continuato, indifferente, a fare il mio lavoro (che, tra l’altro, non sta andando per niente male!) di ricerca, analisi, scrittura e traduzione impegnandomi nei post e negli articoli per me stessa in primis, e con la possibilità di guadagnare qualcosina in secondo luogo.
Ma quel che vedo in Steemit è un enorme bacino di potenzialità e possibilità intrinseche (che vanno davvero al di là di quelle meramente economiche ragazzi!) ed ho voluto, in maniera più o meno rischiosa esprimermi apertamente su un argomento che, a mio parere, è davvero importante e può influire positivamente o negativamente sulla nostra comunità.
Nel caso specifico ritengo che i CURATORI, in quanto dentro a un ruolo dotato del “Potere di Valutare”, abbiano grandi responsabilità nei confronti di Steemit e della sua utenza, sopattutto in termini di LEADERSHIP, ovvero di GUIDA
- quale direzione si vuole dare a steempost italia? Qualità? Quantità? Vastità di argomentazioni e tematiche? Diari personali? Ecc.)
in termini MOTIVAZIONALI ovvero di INCORAGGIAMENTO, RICONOSCIMENTO e SVILUPPO delle potenzialità
- A volte può essere più utile per l’intera comunità premiare un lavoro leggermente più modesto ma fatto con impegno dedizione e passione (come è più o meno avvenuto), premiare i lavori dei nuovi per entusiasmarli (come è più o meno avvenuto) o magari non premiare nessuno se lo si ritiene opportuno (come è più o meno avvenuto). Ci può anche stare il premiare ripetutamente le stesse persone perché si rimane accecati dal loro stile (come è più o meno avvenuto).
Ma bisogna stare attenti a non perdere di vista gli obiettivi generali del gruppo e a non far passare messaggi fraintendibili.
La nostra mente, si sa, è molto complessa, e si complica ancor di più quando di mezzo ci sono EMOZIONI (“Evviva ho vinto il podium!” piuttosto che “E anche stasera, si vince domani”) e INTERESSI (SP & SBD).
La mia domanda finale è: avete provato a stabilire dei criteri comuni con cui valutare i post nel modo il più oggettivo possibile? O ci troviamo ancora al Liceo?
P. S. Vorrei ancora una volta sottolineare che il mio post non vuole IN NESSUN MODO essere una critica; anzi, vi dirò di più... casualmente non avevo pubblicato nel giorno in cui si è verificata penuria di podium e proprio ieri ho avuto una menzione d'onore, quindi non c'è davvero assolutamente nulla di personale, ma vuol essere solo un invito alla riflessione!