io sono uno di coloro che era e rimane deluso dal vostro modo di operare, mi riferisco al modo con cui comunicate (attraverso comunicati ed editti), al modo in cui comunicano i singoli utenti del team, che di solito intervengono soltanto per rispondere alle accuse senza quasi mai partecipare ad un reale confronto (mi riferisco a o a
) oppure fanno commenti di servizio (cioè lode acritica, nella migliore tradizione italica di mantenere la propria area di conforto/vantaggio).
Oltre al modo di comunicare mi riferisco anche ad una mancanza di trasparenza e ad una serie di azioni che ritengo ingiustificate, tipo annunciare la sospensione di servizi che coinvolgono la maggior parte degli utenti (di cui la maggior parte della maggior parte non ha mai espresso alcuna critica nei confronti di SPI, ma solo apprezzamenti) senza dare alcuna spiegazione fino a questo post molti giorni dopo.
Io credo che coloro che hanno deciso questa strategia comunicativa (che determina un tipo di relazione fra parti della stessa comunità) siano liberi di farlo, ma credo anche che questi non abbiano affatto un senso del "Noi", ma probabilmente sono spinti dal desiderio di far valere la proprio autorità.
Ma questo, forse, sono solo io a pensarlo.
Non sono arrabbiato, non mi sento danneggiato in alcun modo da questi fatti, sono solo un po' deluso.
Sono deluso anche dalla comunità italiana, non tanto perché esprime pareri e giudizi di cui non sono d'accordo, ma semplicemente perché hanno una visione della comunità molto limitata, più vicina ad un gruppo di lavoro con ruoli gerarchici (non tanto innovativa, ma devo dirlo io che sono del 1964?) piuttosto che una visione tipo i primi forum di discussione che hanno fatto la storia di Internet (tanto per fare una citazione storica).
A questo punto devo chiedermi: se anche fossi il solo a pensarla così, anche l'1% di una comunità, normalmente avrei il diritto di rimanere all'interno della comunità proponendo (educatamente) il mio punto di vista. Ma questa è una comunità normale? E io sono educato quando esprimo il mio parere?
Alla prima domanda rispondo con un "non lo so"!
Alla seconda domanda dovete rispondere voi:
Io faccio parte di quegli atteggiamenti distruttivi o critico-disfattisti che minano come un cancro la sanità del gruppo?
Se risponderete di sì, mi farò da parte, so dov'è la porta perché in molti in questi giorni si sono impegnati (con molta convinzione) di indicarla più e più volte.
RE: Del recente passato e del prossimo futuro