Omero nell'Iliade racconta che Zeus, Posidone e Ade volevano mettere in chiaro chi di loro era destinato ad essere signore di cielo, mare e dell'oltretomba, restando esclusa da ipotetiche scelte la Terra in quanto dominio di tutti. Si misero d'accordo che l'eventuale scelta sarebbe spettata a un'estrazione di tessere che avrebbe appunto decretato le sorti. Zeus per sorteggio fu dunque il dio del cielo, Ade dell'oltretomba e Posidone del mare. Quest'ultimo, con carattere duro e bellicoso si apprestò a costruire una residenza subacquea, nelle cui stanze vi erano cavalli bianchi dotati di criniere auree che quando apparivano facevano finire ogni tempesta. Ma Poseidone doveva sposarsi ed era difficile scegliere in quanto occorreva capire che la sposa doveva trovarsi bene negli abissi. Il corteggiamento inizia con Teti ma appena seppe che il figlio che avrebbe messo al mondo sarebbe stato più famoso di suo padre, non volle più pensare alle nozze con lei. La scelta cadde su Anfitrite, dalla quale ebbe tre figli. Posidone tradì sempre la moglie con varie compagnie di dee, donne umane e la moglie quando si accorgeva della persona sulla quale ricadevano le attenzioni del marito, operava delle trasformazioni in mostri da tante teste o tante zampe. Fu giudicato da molti e per vendicarsi rese secchi tutti i fiumi degli dei e fece in modo che un solo fiume scorresse in perpetuo, il Lerna. Inoltre è il creatore del cavallo, bellissimo ed elegantissimo animale e a lui si deve l'istituzione delle corse con i cocchi.