Partenza ore 23.30, direzione Puglia.
Non avevamo mai preso un Intercity night, quindi ci sembrava una buona idea dormire sul treno e arrivare belle riposate al mattino.
Arriva il treno e saliamo.
Primo impatto: temperatura intorno ai -10. Ovviamente, avendo prenotato senza conoscere le regole base di sopravvivenza sull'Intercity, i nostri posti erano quelli vicino al finestrino, e quindi anche all'aria condizionata.
Partiamo. Dopo dieci minuti sento già il freddo che mi uccide da dentro, così inizio a tirare fuori dalla valigia tutti gli indumenti pesanti che ho, ma essendo estate, e dato che stavo andando al mare, le cose pesanti sono pochissime.
Anche le persone intorno a me iniziano a lamentarsi, e finalmente abbass....no, non abbassano, spengono l'aria condizionata perché in treno o è accesa o è spenta, non esistono le vie di mezzo. Dopo dieci minuti la temperatura raggiunge i 40 gradi.
Togliamo tutte le cose pesanti che ci eravamo messe, ma a quel punto le persone ricominciano a lamentarsi e taaac.. Ecco tornare i -10.
Gente che si alzava, gente che russava, gente che parlava, ...
"Dormiamo in treno e arriviamo belle riposate..." Illuse.
8 ore di viaggio e dormirne -forse- una. Il viaggio della speranza.
Per fortuna eravamo dirette in Puglia, e la Puglia è bellissima, ed è così bella che quando arrivi e vedi tutta quella meraviglia, la stanchezza sparisce e puoi solo stare bene.
Ps: nel caso non si fosse capito, ho voglia di andare al mare!
Foto di mia proprietà, scattate con iPhone ed editate con Snapseed.
Partecipo con questo post al contest di #landscapephotography di