Cari amici Steemittiani,
Prosegue il mio racconto sui mesi più particolari della mia vita, quei nove mesi nei quali si mescolano tante sensazioni e tanti pensieri che a detta di molti sono più che normali.
Ma prima di iniziare questo nuovo racconto, vorrei ringraziare chi sta leggendo questa storia vera e ne sta apprezzando i contenuti, esprimendo anche le proprie impressioni o esperienze.
Mi piacerebbe che questi racconti fossero d'aiuto anche solo per piccole informazioni per quelle ragazze o donne che ancora non l'hanno vissuto.
Non vorrei invece generare in loro dubbi o paure, magari amplificando quello che è già nei loro pensieri, perché non mi stancherò mai di ripeterlo che, la gravidanza è una condizione puramente soggettiva, quindi quello che per me è stata paura o dolore, non è assolutamente detto che lo sia anche per gli altri e se continuerete a leggere questi post, vi confermerò quanto ho appena detto.
I primi tre mesi sono stati i più delicati di tutti, ricordo bene che cercavo di non affaticarmi andando a lavoro e di guidare con prudenza: il medico mi aveva detto che potevo continuare tranquillamente ad andare in scooter, e così ho fatto le prime due settimane dopo la visita, ma quando involontariamente prendevo una buca il mio cuore sobbalzava e mi prendeva un forte senso di colpa.
A questo si aggiunsero le nausee del secondo mese, terribili, che aumentavano sempre al ritorno dal lavoro: Ok è l’ora di abbandonare lo scooter e di passare definitivamente alla macchina, ne avrò sicuramente giovamento
E così fu effettivamente, non che le nausee passarono, ma erano più sopportabili per cui attribuì il loro acuirsi allo scooter.
Mi sentivo più rilassata e sentivo dentro di me che stavo facendo la cosa giusta, anche se forse mi preoccupavo troppo, ma che ci crediate o no, dal momento che scoprì di essere responsabile di un’altra vita, le priorità cambiano, non puoi decidere solo in base al tuo benessere, anzi quello vien messo in secondo piano, quello che conta è che lui o lei stiano bene.
Questo è un altro di quei pensieri che ci accompagna per tutto quel periodo: andrà tutto bene?Sarà sano/a?
Bisognava superare lo scoglio dei vari esami.
Quello che si teme più di tutti è l'esame che si fa al terzo mese, il duo-test; è un esame di screening, non invasivo, che mediante varie combinazioni stabilisce se vi sono delle anomalie a livello dei geni.
Prima di effettuarlo, l’Asl di Firenze organizza per i genitori degli incontri informativi per metterli a conoscenza del tipo di esame che la mamma dovrà effettuare e quali parametri vengono considerati.
Vi ometto la tristezza di quell'incontro che ha messo su piazza tutte le possibili anomalie che si potrebbero trovare, personalmente conoscevo quella più famosa, la trisomia 21, delle altre non avevo idea.
Essendo un test di screening, non dà delle certezze come le dà invece una villocentesi o una amniocentesi, il duo test dà solo una percentuale di rischio.
Da poco si è fatta strada anche un altro test di screening, il test del DNA fetale, molto più preciso del duo test che dà risultati più soddisfacenti, ma fino al 2016 non era gratuito, attualmente non saprei.
Il nostro duo test è andato bene, per cui non abbiamo optato per questo ulteriore test, anche se il dubbio ti resta fino alla fine, ma una volta superata una certa settimana, quel che è fatto è fatto.
C’è di positivo che se durante il duo test il bimbo non è in posizione corretta per effettuare i controlli, ti consigliano di mangiare una brioche o comunque qualcosa di dolce che lo possa far muovere (ovviamente non vale se c’è il rischio di diabete gestazionale): sappiate che sono andata a fare questo test con questa speranza e che ho mangiato la mia brioche alla crema! Le piccole gioie della vita.
Come potete vedere, donne, la gravidanza comporta anche delle piccole gioie e soddisfazioni, non solo dubbi e paure!
Alcune di queste gioie non sono immediate, bisogna aspettare che venga fuori il bel pancino:
- Finalmente ti cedono il posto sul bus
- Si ha la precedenza su tutto e tutti: al banco del pane e dei salumi, nei negozi, alle poste, in banca, alle casse del supermercato…tutti ti fanno passare avanti.
- Si può usufruire del parcheggio rosa
- Il comune di Firenze rilascia un permesso valido fino al terzo anno del bimbo per parcheggiare dappertutto, riconoscendo ben 2 targhe!
Sono forme di coccole che fanno piacere, che per i primi mesi sembrano quasi esagerati, ma nel momento in cui la pancia comincia a crescere e le caviglie diventano il doppio, comprendi i motivi di quelle agevolazioni.
Intanto i mesi trascorrevano e la nostra curiosità sul sesso del nascituro fremeva…dovevamo aspettare il mese di maggio per avere una risposta.
Io sapevo già che dentro di me aspettavo un maschietto, una mamma lo sente, non chiedetemi il motivo.
Se mi chiedevano però cosa avrei voluto, rispondevo una femminuccia, invece mio marito desiderava il maschietto; ricordo che mia sorella mi ossessionava per sapere se fosse maschio o femmina, fremeva più di noi, era il suo primo nipotino/a e non vedeva l’ora di coccolarlo…io le rispondevo che alla fine ciò che importava è che stesse bene, il resto era secondario….
…..to be continued
Per oggi mi sembra abbastanza cari amici, spero vi sia piaciuto e che le informazioni contenute vi siano di aiuto!
Alla prossima!
B.