Eccomi di nuovo, amici Steemittiani,
per parlarvi del periodo centrale della mia gravidanza, quando la pancia cominciava a venir fuori ed il bimbo iniziava a farsi sentire davvero, non più con piccole percezioni come accadeva nei primi mesi, ma con veri e propri calci che spesso mi facevano sussultare, soprattutto se mi trovavo a chiacchierare con qualcuno e me ne arrivava uno all'improvviso.
Non ho un bel ricordo della pancia, nonostante senta tantissime mamme che vorrebbero avere altri figli solo per il fatto che ne sentano la mancanza: io non vedevo l'ora che tornasse com'era prima invece!
Anzi, più la vedevo crescere, più temevo che non l'avrei più rivista piatta, che non sarebbe più tornata a posto: era una angoscia che mi portavo dentro e mi faceva sentire in difetto rispetto alle altre mamme che invece non facevano che esaltare il pancione!
Ricordo che il fiato cominciava a diventare più corto e la stanchezza era all'ordine del giorno: l'estate era iniziata ed io soffrivo tantissimo il caldo.
Sentivo sempre più spesso un peso alla bocca dello stomaco, che mi costringeva a dormire solo in certe posizioni e molte altre volte mi impediva di dormire; allora mi alzavo e mi mettevo in soggiorno sul divano a leggere per ore, sperando che il sonno o la stanchezza mi cogliessero, ma erano tutti vani.
L'estate stava arrivando ed a luglio avrei smesso di lavorare: dovevo pensare alle vacanze ed a come affrontare il caldo soffocante di Firenze con il pancione.
Mi dicevano tutti che camminare faceva bene, sia a me che al bimbo, perchè aiutava a sgonfiare le caviglie e a sentire meno il peso della pancia, visto che mi rifiutavo categoricamente di portare panciere o fasce che non avrei sopportato a causa del caldo.
Anche stare immersa in piscina o al mare, mi aiutava tanto, ma il caldo mi stancava troppo, per questo motivo tra un discorso e l'altro, mio marito tirò fuori anche quell'anno la possibilità di trascorrere qualche giorno al fresco.
Fu così che acconsentì di trascorrere le vacanze per la prima volta in montagna.
Sono sempre stata una tipa da mare, per ovvi motivi e mi sono sempre tenuta lontana dalle gite in montagna perchè non amo molto camminare: noi siciliani siamo nati stanchi.
Ero molto perplessa nell'intraprendere questa nuova esperienza proprio in quello stato, se faticavo a camminare in uno stato di assoluta normalità, come potevo affrontare quelle lunghe camminate su sentieri sconnessi e con il rischio anche di inciampare?
Nonostante questi pensieri negativi decidemmo di trascorrere una settimana in Val di Fassa.
Avremmo raggiunto una coppia di amici con i loro 2 bambini che ogni anno non facevano che decantare la bellezza di quei luoghi cercando di convincermi; io ero consapevole del fatto che arrivata lì sarei rimasta affascinata dalla bellezza di quei monti e dei paesaggi , ma mai avrei potuto immaginare come fosse davvero suggestivo trovarsi a passeggiare tra quelle montagne così maestose ed imponenti, respirando aria pulita.
Facemmo lunghe passeggiate alcune delle quali anche impegnative, come la prima, ad esempio, per il Rifugio Pertini a quota 2300 m s.l.m, nella quale ricordo ancora lo sguardo perplesso delle altre donne quando mi ritrovai a fare la fila per il bagno una volta arrivata:
Brava! Sei arrivata fin quassù con quel pancione! Ma come hai fatto?
In effetti come prima escursione era stata troppo impegnativa per il mio stato, soprattutto al ritorno quando mi sono ritrovata davanti tutta la strada da ripercorrere che avevo fatto all'andata, ma il senso di soddisfazione che provai fu impareggiabile: nessuno pensava che ce l'avrei fatta! Nemmeno io in fin dei conti!
Un'altra escursione che ricordo con piacere fu su quella sul Passo Pordoi: prendemmo la funivia, per raggiungere la vetta e da lassù potei ammirare una vista mozzafiato! Da lontano vidi pure il Ghiacciaio della Marmolada!
Visitammo la Malga Aloch, dove i bimbi si sono trovati a contatto ravvicinato con gli animali e noi adulti invece abbiamo goduto dell'ottimo cibo per il quale le malghe sono molto famose!
Siamo stato al Rifugio Fuciade del Passo San Pellegrino che si raggiunge facilmente con una piacevole passeggiata lungo un sentiero non troppo sconnesso. Nelle vicinanze si trova un piccolo lago nascosto tra gli alberi che si può visitare facendo il giro tutto intorno in poco tempo passando attraverso piccoli ponti o sostando seduti su una panca ad ammirarlo.
Siamo stati anche in tanti paesini molto belli e suggestivi, di cui avevo sempre sentito parlare, Moena, Canazei e Cortina d'Ampezzo, tutti tenuti con cura e gusto, per deliziare la vista dei turisti che ogni anno li scelgono come meta per le loro vacanze.
Le case in legno con tetto a spiovente ed i balconi decorati con fiori sono meravigliosi esempi di abitazione che rendono unici e caratteristici quei luoghi.
La nostra vacanza si è conclusa con la visita alla città di Bolzano che ho voluto vedere visto che distava a pochi km.
Vi allego un pò di foto dei luoghi menzionati sul post, con la speranza di incuriosire chi ancora non vi è stato!
Vi abbraccio,
B.
Moena
Moena
Passo Pordoi
Passo Pordoi - sullo sfondo il ghiacciaio della Marmolada
Il lago di San Pellegrino
Cortina d'Ampezzo
Bolzano
Il mio dolce preferito
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