Bassa Val di Susa e Monte Musinè. 1 secondo f2.8 ISO 1600
La notte è sempre una magia. Che uno stia a casa a leggere, a viaggiare nel tubo o in giro a fotografare, è sempre uno spazio senza tempo in grado di riservare piccole grandi scoperte. Fotograficamente parlando la trovo estremamente affascinante. Il mondo si trasforma e i luoghi più banali diventano incredibili. Teniamo sempre conto che la macchina foto ha dalla sua una grande vantaggio: la possibilità di raccogliere fotoni per lungo tempo e poter mostrare così dettagli invisibili all'occhio. Nella foto sotto vediamo molto bene la via lattea e milioni di stelle che la circondano. Non è frutto di una complicatissima tecnica come molti vorrebbero farvi credere ma semplicemente di un'esposizione di 30 secondi a f 2.8 e ISO 3200. Un buon cavalleto e tac ! Fatto. Certo poi in photoshop o lightroom si danno ancora piccoli tocchi finali come schiarire leggermente la zona della via lattea e del primo piano che ho illuminato leggermente con la mia torcia in fase di scatto, ma sono dettagli. Il punto da cui partire è uno scatto che conservi nel RAW le informazioni che ci servono per poi successivamente lavorarci sopra a nostro gusto. Nell'astrofotografia non possiamo eccedere nell'esposizione altrimenti le stelle verrebbero mosse. Il tempo è proporzionale all'angolo di campo dell'ottica. Maggiore è il grandangolo (in questo caso un 14mm ) maggiore è il tempo che ci possiamo concedere perchè le stelle " si muoveranno " più lentamente. E poi deve essere un'ottica luminosa. Almeno f2.8 e quindi purtroppo un po' costosa. Altro requisito fondamentale è quello di trovarci in zone molto buie altrimenti, quello che si definisce inquinamento luminoso, crerebbe un velo di luce che renderebbe impossibile vedere le stelle. Per questo spesso le immagini che vediamo con il cielo stellato sono fatte in luoghi sperduti. A meno di forzati fotomontaggi.
Parco naturale del Alpi Marittime. 30 secondi f2.8 ISO 3200 con un 14mm
In questi casi conviene assolutamente mettere a fuoco in manuale. La macchina di notte fa fatica a trovare un punto di contrasto e quindi non riesce a focheggiare. Puntate la macchina su di un punto con delle luci, lasciate che metta a fuoco quindi senza muovere la ghiera spostate su manuale e componete l'inquadratura. Oppure di giorno determinate il punto di messa a fuoco all'infinito del vostro obiettivo e fatevi una tacchetta precisa di riferimento. Di notte questi piccoli dettagli sono fondamentali. E' molto fastidioso tornare a casa con le foto sfuocate !
Tokio. 1/15 secondo f4 ISO 1600 con un 17 mm
Anche le foto street di notte sono molto interessanti. Certo la luce a nostra disposizione è molto maggiore e se disponete di un obiettivo stabilizzato siete a cavallo. Lavorando a ISO 1600 o 3200 è sufficiente un 1/15 o addirittura in certi casi un 1/30 di secondo. Potete quindi giocare con le diverse temperature colore delle luci che si trovano in città . Alcune vi daranno dominanti fredde, altre calde con effetti molto interessanti. Con il grandangolo cercate di giocare su delle quinte di primo piano o su inquadrature inusuali come nel caso della foto del tram.
Torino. 1/8s ISO 1600 con un 17mm
Anche in questo caso non avevo il cavalletto e, di necessità virtù, ho appoggiato la macchina sui binari. Ne è venuto fuori uno scatto che forse diversamente non mi sarebbe venuto in mente. Questa foto è stata fatta anni fa con la gloriosa e ormai vecchia Canon 5d, ed infatti mostra ancora un po' di rumore pur essendo " solo " a 1600 ISO. Ad oggi le fotocamere fanno miracoli anche ad alti ISO. Comunque rimane valida la regola di usare gli ISO " sufficienti e necessari " allo scatto. Perchè più bassi sono e maggiori saranno le nostre informazioni nel file raw e la qualità complessiva, nitidezza compresa.
Buone visioni notturne !