Rompi, quattro sfere, quattro.
Poi prendi e porta via, che spesso l'antidoto non porta al giusto stadio.
E' vario, reale, comprende le tende con scranno reale,
di stampo regale, la segale.
Secerne con stile la mano,
che dura al mio occhio s'è fatta,
la carta di lato piegata,
cattura il verdume che attorno t'abbraccia.
Di scatto, la pancia, di bolle, si gonfia.
Rimbomba all'interno, sequoie gettate
all'alto destino. Dal fiume
guidate. L'esperto.
Scorri una sfilza di uno.
Scorri una sfilza di uno.
Lo zero s'insinua, osserva distratto
lo strappo, s'incunea. Un mondo cangiante.
La forma e il colore. Rossore.
Dadi, Di dare, tentarne ai testardi su
trame dorate. Stentare scontenti,
attenti. Seppur affranti. A contar
i tentacoli. Lenti, sul dorso del naso.