Democrazia è una bella parola, è un ancora più bel concetto….ma non è di sicuro la realtà politica in cui viviamo noi Italiani, nè tantomeno il resto degli abitanti di questo pianeta.
La democrazia, quella di cui ci riempiamo la bocca da cinquant’anni a questa parte, è una bella illusione in cui il popolo si culla mezzo addormentato, convinto che la sua voce conti un qualcosa.
Nel caso non si fosse ancora capito,il popolo non conta un granchè.
Cioè, lasciatemi precisare una cosa. Il popolo conterebbe enormemente e potrebbe cambiare le sorti di qualsiasi paese se solo alzasse la voce. Ma non lo fa.
E una parte del popolo crede ancora che per esercitare la democrazia basti palesarsi al teatrino sgangherato che chiamiamo “elezioni”, convinti di esprimere una scelta che avrà un impatto sulla formazione di un qualsiasi governo che possa fare delle scelte autonome nell’interesse della maggioranza.
E invece no.
Noi ci informiamo, a volte ci disinformiamo. Andiamo a votare e a volte ce ne freghiamo e non andiamo neanche perchè, diciamo, “non mi interessa la politica” (nonostante la democrazia sia il governo in cui il potere viene esercitato dal popolo…se il popolo dorme, allora tanto vale riportare il Re).
Ma anche se non proprio tutti si sentono partecipi del processo democratico, resta comunque una buona maggioranza di brava gente che pensa di poter eleggere qualcuno che lo rappresenti liberamente, efficacemente e senza ingerenze di sorta.
E invece no.
Come diceva Mark Twain:
“Se le elezioni servissero a qualcosa, non ci lascerebbero votare”
E può sembrare la frase di un cinico frustrato, ma purtroppo quello che sta succedendo nelle ultime ore, ci fa capire che non è per nulla un’esagerazione.
E che voi siate a destra, a sinistra, o non ve ne freghi nulla della direzione politica del paese, dovrete ammettere che ancora una volta noi Italiani ci siamo fatti risucchiare dal mito che basti andare a votare ogni qualche anno per avere espletato il proprio dovere di cittadino.
Sarebbe comodo e bello, lo ammetto, ma purtroppo non basta.
Non basta neanche un pò perchè é solo alzando la voce giorno dopo giorno, è solo informandosi di quello che succede veramente (e non guardando di sfuggita i titoloni dei soliti giornaloni), è solo rifiutando e boicottando certi schemi manipolatori del popolo che si può ambire ad avere la democrazia come forma politica.
E’ quando si ammette che la democrazia che ci governa è tutt’al più illusoria, che si può cominciare a costruire qualcosa di diverso, di più coerente e giusto per il popolo.
Quindi, nel caso non si fosse ancora capito, il popolo, in questo quadro storico e politico, è tutto fuorchè sovrano.
Bisogna capirlo, accettarlo, evitare di piangere sul latte versato e rimboccarsi le maniche in modo da non farsi più prendere in giro da quelli che pensano di poter decidere al nostro posto e in più farci bere il beverone del “che bella la democrazia”.
E' frustrante, richiede fatica, attenzione e eterna vigilanza sui nostri eletti, ma è così.
Se non altro, spero che i recenti avvenimenti l’abbiano reso evidente a coloro che ancora non lo avevano capito e che, grazie a questo risveglio collettivo, ci si riappropri una volta per tutte della vera democrazia. Quella del popolo responsabile, che partecipa, che sa che cavolo succede e che non ha paura di prendere a calci nel sedere coloro che tradiscono la sua fiducia.