Sospettavo che sarebbe venuta fuori questa storia di Weinstein in un modo o nell'altro, e in risposta alla cara dedico questo post, per rendirvi partecipi del mio punto di vista. Le dichiarazioni della Argento, che mi dispiace ammettere escono nel momento in cui tutti seguono la baraonda(che è ormai costata a Wenstein il suo posto nella società da lui stesso fondata e qualsivoglia futuro lavorativo), fa pensare che sia fatto non per accusare il già denigrato maiale che si approfittava della sua posizione, ma quanto per fare la vittima "a convenienza"(sperando che questo faccia storcere il naso a qualcuno, continuate a leggere).
Ora, scrivo immediatamente che condanno fermamente chi abusa della sua posizione, sociale o monetaria, per estorcere favori, soldi e prestazioni che siano sessuali o di altra natura, e su questo non ci piove. Però mi domando, fino a dove si possa parlare di abuso o addirittura di stupro, quando abbiamo una quantità enorme di persone che hanno tirato fuori storie simili, solo dopo che qualcuno si era fatto avanti(quindi tenendo la bocca chiusa finchè faceva comodo).
Ho la pessima sensazione, che molti lo stiano facendo per pulirsi l'immagine pubblica, più che per attirare l'attenzione, come mai? chiederete voi. Beh se viene fuori che Weinstein usasse questo tipo di "provini" privati con la maggior parte delle prossime "star" del cinema, chiunque di sesso femminile possa essere collegato a lui verrà automaticamente vista come una persona che ha scambiato rapporti sessuali per successo, soldi e fama. Oltre a pulirsi l'immagine, potrebbero anche organizzare una bella "class action" per aggredire il patrimonio di Weinstein e averne una fetta.
Ma nessuno vuole passare per prostituta, anche se di lusso, e chiunque preferisce avere il ruolo della vittima mille volte, piuttosto che essere classificata come "la meretrice che ha fatto carriera col sesso".
Purtroppo queste cose in quel campo(e non solo) succedono più spesso di quanto si creda, e anzi a molti arriva la voce che "funziona così e te ne devi fare una ragione", in pratica hai due scelte:
Accetti che devi svenderti per arrivare facilmente e velocemente al successo.
Conservi la tua integrità rifiutando l'offerta, e ti fai spazio solo con il tuo talento e affrontando le difficoltà e tutte le occasioni "perse" per via del non svendersi.
Tra tutti gli interventi sulla questione, quello che ho apprezzato di più è stato ad opera di Tom Jones, il quale ha dichiarato che anche a lui è capitato di ricevere offerte indecenti per fare carriera, e che semplicemente ha detto no ed è andato avanti per la sua strada.
Ed è questo il punto cruciale della storia, non trattandosi di stupro non c'è stata nessuna forzatura, la camera dove le signorine si trovavano col porco non erano sigillate, bastava dire "no grazie" e uscire. Sono anche abbastanza sicuro che qualcuna che abbia detto no grazie e sia uscita ci sarà stata, non sarà diventata un'attrice di successo sommersa di soldi e fama(forse non nel breve termine), ma almeno ha mentenuto la sua integrità morale.
In parole povere, io non giustifico nè il porco che si approfitta della sua posizione, nè buona parte delle donne che gli si sono buttate ai suoi piedi pur di ottenere quello che tutti vogliono. E' una storia senza vincitori e senza vinti, dove purtroppo ognuno racconta la sua versione della storia, e tutti ne vogliono uscire puliti(lo stesso Weinstein si è fatto ricoverare in una clinica per "dipendenti dal sesso", ma per favore...).
Io non credo ai vittimismi, e credo che in qualsiasi situazione dove nessuno ti forza a fare niente, ognuno sia responsabile delle proprie scelte, e sarebbe molto più bello sentire dichiarazioni del tipo "è vero, ci sono andata a letto perchè volevo i soldi ed essere famosa" piuttosto che "avevo paura che non sarei stata famosa e che non avrei avuto i soldi, mi avrebbe rovinato la carriera", ma sono sicuro che la prima frase non uscirà dalla bocca di nessuno, perchè in una società dove conta l'immagine, quando veniamo beccati con le mani nella marmellata siamo tutti "vittime"(perfino Scajola a cui compravano le case a sua insaputa).
Mi rendo conto che posso risultare estremo nei miei commenti(per gli standard di oggi), ma quando sento di queste storie dove non vi è stata violenza, la prima cosa che mi viene in mente è che i protagonisti sono due, e quando le cose si fanno in due io non riesco a vedere uno dei due come la vittima, ma piuttosto come la parte "debole" che accetta il compromesso.