Volevo raccontarvi qualcosina in più su di me.
Me qualche anno fa
Nasco nel lontano 1983 a Roma, sono il primogenito della nostra famiglia. Dopo di me sono arrivati Alberto di 31 anni e Matteo di 29.
Provvengo da una famiglia di pescatori Anconetani, trasferiti nei primi anni 60 a Civitavecchia.
L’arrivo in porto
Fin dalla mia giovane età, dove a malapena riuscivo a muovere i miei primi passi, chiedevo tutti i giorni di essere accompagnato al porto per vedere rientrare le barche.
Man mano che crescevo, capivo che il settore della pesca mi attraeva sempre di più. Fino a che d'estate andavo ad aiutare mio nonno, 'Vecchio capopesca' a scaricare il pescato e caricare casse e ghiaccio per la nuova battuta di pesca.
Così facendo mi guadagnavo i miei primi soldini per poter uscire con la mia fidanzatina.
Fino a che non ho compiuto 16 anni per fare il libretto di navigazione tanto agoniato. E ho potuto prendere il largo inseme a mio nonno.
Sono stati anni di grande crescita personale e durissimo lavoro. Lì sono diventato uomo, perchè il mare non perdona.
La postura di un capitano
Dopo 7 anni di navigazione, mio nonno è andato in pensione lasciandomi il comando della Simonetta II.
Purtroppo nell'ottobre del 2016, dopo 73 anni di onorata carriera, abbiamo dovuto demolirla.
E così sono dovuto andare a lavorare come trasportatore in una società di servizi.
Viaggiando per l'italia e per l'europa in lungo e in largo. Portandomi a stare lontano dalla mia famiglia.
Ma dentro di me c'era sempre il richiamo del mare. La mia indole da pescatore e pesciarolo hanno ripreso il sopravvento, facendomi di nuovo riaprire l'attività di commercio di pesce.
Più si avvicina la data di apertura... ma questa è un'altra parte del mio racconto che ve ne parlerò la prossima volta.
Grazie per avermi letto. E spero di conoscervi tutti.
Le fotografie sono di mia proprietà.