Il problema è che si guarda ancora all’apporto calorico anziché all’indice glicemico (ad personam). Tu scrivi che la carne contiene sostanze ossidanti: in realtà ogni alimento è potenzialmente nocivo (/sano) in base alla cottura, al momento della giornata in cui viene consumato, con che cosa viene abbinato, ecc ecc. Certamente l’uomo può sopravvivere mangiando vegano, ma ahimè non nel massimo rispetto della biochimica che lo regola.
RE: NUTRIZIONE E SPORT: possibile essere vegani?