Vorrei iniziare la mia partecipazione al contest di con un episodio che mi è capitato giusto un paio di giorni fa.
Per lavoro faccio la pendolare, sono una ventina di chilometri che faccio con i mezzi pubblici. Autobus pieno, una signora dall'accento particolare, sicuramente non senese, ma dubito anche italiano, occupa il posto accanto al suo con delle borse. Dopo alcune fermate salgono un gruppo di persone ed un ragazzo di colore le chiede (non so come perchè ero alcune file più indietro) di sedersi nel posto libero. In poche parole inizia una discussione accesa con la gente che urla alla donna di farlo sedere e lasciargli il posto. Insomma gente in piedi e questa non voleva far sedere questo ragazzo vicino a lei. Urlava dicendo a questo ragazzo di colore che lei era italiana, che lui era razzista e tante altre stupidaggini, fatto sta che stavo per alzarmi e cedergli il posto, ma visto che in passato avevo già preso uno schiaffo da una peruviana che litigava con un ragazzo (credo albanese, ma comunque non italiano) ho preferito farmi i fatti miei.
Ora... premesso che entrambi i protagonisti di questo episodio erano "immigrati" perchè sentendoli parlare era palese che fossero entrambi "diversi", come si fa a dire che gli abitanti del posto non accolgono chi viene da fuori?
Tutto questo discorso per ... siamo sicuri che la ragione sia dalla parte di coloro che vogliono chiudere i porti? O in alternativa, dalla parte di coloro che vogliono accogliere a tutti i costi? Si parla di accogliere il diverso, ma chi è oggi in questa Italietta il "vero" diverso?
Purtroppo ogni categoria vede solo i propri diritti calpestando chi non appartiene al proprio gruppo. Una riprova del mio pensiero che può sembrare "razzista" viene da una dichiarazione di Vladimir Luxuria. In pratica la frase che ritengo inopportuna è:
La Rai renda pubblico un codice etico in cui nessun dipendente, nessun ospite, nessun lavoratore all'interno della Rai deve essere insultato per motivi legati alla razza, alla religione, al suo orientamento sessuale e all'identità di genere.
Cioè... si specifica quali categorie non vanno offese, quindi un balbuziente, uno strabico o grasso si può insultare? Ci andrebbe scritto che non bisogna insultare nessuno a prescindere. Una dichiarazione del genere è molto più razzista di un Salvini che non vuole far sbarcare Aquarius, però tutti ad applaudire perchè si tutela un genere di diversità che è molto di moda.
Si, perchè ora essere immigrato è di moda, quindi ogni tipo di dichiarazione su di loro diventa un affare di stato, un modo per mettersi in mostra. Un modo per far vedere che si è dalla parte dei buoni. Questo è il vero populismo.
Riallacciandomi al commento di nel post di
mi viene in mente un esempio... se vado in vacanza o a lavorare in un paese estero, io sono obbligata a rispettare le loro leggi, le loro tradizioni, perchè noi italiani quando li accogliamo non chiediamo loro la stessa cosa? Va bene accogliere e accettare, ma non per questo bisogna annullarsi per accogliere. Noi abbiamo leggi e usanze che vanno rispettate. Io rispetto te e te e te rispetti me. Uno scambio alla pari.
Prima di accusare di non accogliere bisogna chiedere... ma l'altro vuole essere accolto? Come sempre ci sono due facce della medaglia, non esiste un bianco e un nero ma molte tonalità di grigio.
Rispondendo a , spesso le persone non temono il diverso, ma sono così semplicemente "normali" da venire messe in un angolo perchè se non hai una qualche diversità allora non hai diritti. Perchè il diverso ha trattamenti particolari? Perchè si lotta per dare diritti maggiori ai diversi? Bisognerebbe lottare affinchè tutti siano "normali" non perchè il diverso abbia qualcosa in più. Perchè si vuole dare lavoro ed alloggio a chi viene in Italia e non si fa lo stesso a chi in Italia ci sta già da tempo? Perchè ci sono gruppi che speculano sull'immigrazione e quindi conviene agire su alcuni gruppi di persone invece che sulla massa.
Per finire voglio raccontare un aneddoto che spiega benissimo chi tra Salvini e Saviano ha ragione...
Un agricoltore in tempo di guerra aveva due maiali. Arrivarono i tedeschi e gli presero un maiale, erano gli invasori. Arrivarono i partigiani e gli presero l'altro maiale, erano i liberatori. [Storia vera raccontata da un vecchio contadino] Secondo voi per l'agricoltore chi era dei due il buono e chi il cattivo? Invasori e liberatori si erano comportati nello stesso modo. Quando risponderete a chi tra tedeschi e partigiani è il buono allora saprete chi tra Salvini e Saviano ha ragione.
Vorrei concludere dicendo che quando si parla di diverso... son tutti froci col culo degli altri.
Vorrei specificare, tra gli immigrati, i diversi, ci sono persone meravigliose e persone cattive così come ci sono tra gli autoctoni, i normali. Non bisogna fare di tutta l'erba un fascio, ma guardare i singoli che, nella massa, purtroppo scompaiono.