E' il 23 maggio del 2014 quando 11 artisti si presentano sul sagrato di San Lorenzo, antica e suggestiva Basilica di Milano.
Immagine CC0 creative commons
Scaricano pennelli, bombolette, trabattelli e secchi di vernici, mentre in mano hanno le bozze e i progetti per realizzare un'idea che mai prima d'allora si era concretizzata in città.
I passanti si fermano incuriositi, qualcuno è addirittura preoccupato. Cosa vorranno fare questi strani soggetti con i pantaloni sporchi di vernice davanti a un muro così pulito?
Ma niente panico!
Li ha chiamati don Augusto Casolo, il parroco di San Lorenzo, perché vuole raccontare nel pieno centro di Milano la storia della città su un muro di cinta in via Pio IV, tra piazza della Vetra e Porta Ticinese.
Il suo scopo è fissare le tappe storiche che "...hanno reso Milano un luogo aperto, d’incontro e di cultura..." e vuole che a farlo siano le opere di 11 writers.
Ecco così che si materializzano tutti insieme Acme 107, Encs, Gatto Nero, Gatto Max, Gep, Gianbattista Leoni, Kasy 23, Luca Zammarchi, Mr. Blob, Neve e 750ml.
Immagine tratta dal sito graffitiamilano.blogspot.it
E in pochi giorni riescono a creare un equilibrio tra la Milano medioevale e la Milano dell'arte urbana.
Le loro opere colorate e potenti si appoggiano lievi sul muro medievale e si armonizzano fin dall'inizio con la struttura romana della Basilica.
E' come fare un viaggio nel tempo: scorrendo lo sguardo sul muro ti sembra di ripercorrere tutta la storia della città vivendone i singoli momenti negli occhi dei protagonisti scelti.
Amo particolarmente questo angolo di Milano e sarò sempre grata a don Augusto per la sua voglia di rischiare e a questi 11 artisti per aver creato una magia insolita, irriverente e coinvolgente.
Avete voglia di fare quattro passi con me?
Arrivando da Porta Ticinese, ci viene incontro il ritratto di Sant'Ambrogio (vescovo di Milano dal 374 al 379 dC e patrono della città) dipinto da Neve.
Immagine di mia proprietà
Ogni volta che passo davanti a questo volto penso che Neve sia riuscito a stravolgere l'iconografia classica del santo e l'abbia reso umano ed empatico. Mi fermo ad osservare il movimento della barba, le rughe e la limpidezza dello sguardo e mi sorprendo a credere che l'uomo Ambrogio possa parlare al passante quanto il Santo.
Girando l'angolo e andando verso piazza della Vetra, lungo il muro di 40 metri, ci imbattiamo nello spiritato Leonardo da Vinci di Mr. Blob, che strabuzza gli occhi incredulo per la scoperta della bomboletta spray!
Immagine di mia proprietà
Questo Leonardo spiritoso ed eccitato per le potenzialità della pittura a bomboletta non vi strappa un sorriso?
A me si, ogni volta che lo incrocio mi immagino quanto si sarebbe divertito il maestro a fare il writer.
Accanto c'è il mio preferito.
Ho sempre amato le vicende degli Sforza e dei Visconti: la lotta per il potere, gli intrighi, la politica e le alleanze, lo sfarzo delle loro corti.
L'opera di Gatto Nero trasmette meravigliosamente il turbinio di quegli anni nell'intrico inestricabile tra l'Aquila degli Sforza e il Biscione dei Visconti.
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Mi perdo sempre davanti al lavoro di Gatto Nero e rimango ferma sul marciapiede a seguire i colori e le linee che si intersecano fiere e quasi feroci.
Non poteva poi mancare Giuseppe Verdi, che esce trionfante dallo spartito del coro del Nabucco.
Foto di mia proprietà
Con la bacchetta in mano, sembra invitarci a cantare il Va Pensiero!
L'opera è un lavoro corale di Luca Zammarchi e Gep.
Gep (Giuseppe Caserta) si è occupato delle parole del coro del Nabucco, che completano la pergamena di sfondo al ritratto.
Luca Zammarchi ha spiegato che è stato complesso trovare un'immagine di Giuseppe Verdi dalla quale prendere spunto per il ritratto. Così ha composto un collage, prendendo la testa da una copia di un ritratto ad olio e le parti del corpo da 2 diverse immagini. Infine ha fotografato la sua stessa mano, che ha poi aggiunto al tutto.
Luca ha utilizzato per questa opera una particolare tecnica di realizzazione a reticolo, aiutandosi con uno strumento da lui creato per l'occasione.
Immagine tratta dal sito graffitiamilano.blogspot.it
In questo modo riesce rispettare meglio le proporzioni prospettiche molto complesse previste dal suo progetto.
Immagine tratta dal sito graffitiamilano.blogspot.it
Il muro si chiude con la Madonna dei writers di Max Gatto, l'omaggio dell'arte alla sacralità del luogo e nello stesso tempo un ironico ringraziamento allo strumento "sacro" del writer: la bomboletta spray.