Io e Ezio, con il primo carico di legna (foto di @cryptowife//Canon A2300//25 agosto 2017)
Ieri ho portato a termine un'importante missione: accatastare abbastanza legna per affrontare il prossimo inverno. Ora abbiamo abbastanza scorte per scaldare la nostra casa e cucinare i nostri pasti, da ottobre a maggio. Il che non vuole dire che smetteremo di usare il gas, ma che - se volessimo - potremmo stare off-grid. La sensazione è molto bella, sentire che qualsiasi cosa succeda (non avere soldi per le bollette del gas, i russi che chiudono i rubinetti, i terremoti...le cavallette!) riscaldamento e fuoco per la cucina sono assicurati anche nella stagione fredda.
Un bel risultato, per chi come me vorrebbe una casa autosufficiente. Già, ma quanto costa? E quanto mi fa risparmiare?
Questa è la domanda che mi sono fatto e che ho pensato possa interessare anche a voi. Perché va bene avere un sogno, però bisogna essere anche concreti.
Proviamo allora a fare insieme i conti per vedere se effettivamente conviene.
Perché - questo è il punto - l'idea che guida la nostra Cryptofarm è quella di ridurre abbastanza il costo della vita per non dover lavorare tanto per soldi e avere più tempo per fare le cose che amiamo. E' quindi doveroso registrare una buona contabilità e vedere se ci stiamo muovendo nella direzione desiderata.
La mia motosega comprata con Bitcoin, arrivata per corriere (foto di @cryptofarmer//Iphone 4//novembre 2016)
tagliare
Il primo costo è stato quello della motosega. Ho comprato una buona marca (Makita) quindi mi sembra ragionevole un ammortamento del costo di acquisto (200 euro) su dieci anni.
Combustibile della motosega: l'anno scorso ho consumato cinque litri di benzina verde (1,5 euro al litro) con qualche goccia di olio per motori a due tempi per fare la miscela (trascuriamo questa spesa).
Poi c'è l'olio che lubrifica la catena della motosega: ho comprato una tanichetta da 5 litri Dolmar a 20 euro e ne ho consumati tre litri (+12 euro).
Ho comprato una seconda catena per la motosega a 12 euro. Questa spesa in futuro si ridurrà perché ora, con due catene, potrò farle a turno affilare dall'arrotino.
Riassumendo:
| --- | Costo annuale in euro (stima) |
|---|---|
| Motosega | 20 (ammortamento) |
| Benzina | 7,5 |
| Olio per catena | 12 |
| Catena | 12 |
| Totale | 51,5 |
Il motocoltivatore di Ezio (foto di @cryptofarmer//Iphone 4//25 agosto 2017)
trasporto
Con il motocoltivatore del mio amico Ezio si possono portare fino a 9 quintali di legna. Ieri abbiamo fatto due giri e mi è costato 40 euro. Secondo lui (che ha più di 70 anni di esperienza di vita contadina) dovrei aver portato a casa intorno a 17 quintali di legna e dovrebbe coprire abbondantemente l'alimentazione di una stufa per almeno un anno.
...e se mi fossi riscaldato solo a gas?
Non voglio annoiarvi raccontandovi tutti i calcoli che ho fatto.
Assumendo che senza la stufa dovrei usare il riscaldamente per il doppio delle ore, lo scorso anno ho risparmiato 250 euro.
Se questo inverno dovessimo restare anche gennaio-febbraio-marzo (l'anno scorso eravamo in Cile) ho stimato un risparmio di 93 euro al mese per questi mesi freddi: 279 euro. Questo anno, grazie a questa legna potremmo risparmiare fino a 250+279= 529 euro.
Tutto sommato, penso che sia una stima conservativa perché non tiene conto del gas risparmiato cucinando il cibo sulla stufa.
Il progetto Cryptofarm (disegno di @cryptofarmer//ottobre 2016)
un passo avanti verso l'interdipendenza
In conclusione, a fronte di un'uscita contabile di 91,5 euro (costo di taglio e trasporto legna) stimo di risparmiare circa 529 euro per il riscaldamento. La differenza (437,5 euro) corrisponde ad un'uscita in cui non dovremo incorrere e quindi ad una cifra che potremo spendere in altro o che non avremo bisogno di guadagnare. Di conseguenza, corrisponde a tempo che potremo destinare ad altre attività di nostra scelta.
Questa, ci tengo a sottolineare, è una differenza contabile e non economica. Ciò significa che non tiene conto dei costi-opportunità, ovvero di quanto avrei potuto guadagnare se avessi impiegato il tempo trascorso nel bosco ad altre attività. E non tiene neanche conto del divertimento e del benessere di cui ho goduto immerso in quel verde.
Posso però adesso avere una conferma che stiamo andando avanti su un sentiero di interdipendenza. Con questa parola intendo dire che ci piace sentirci autosufficienti grazie alla legna, ma ci piace anche poter utilizzare il gas (che sporca meno la casa, che fa arrivare l'acqua calda quando vuoi, che non si spegne se ti dimentichi di alimentarlo). Non siamo dipendenti dalla rete, ma non siamo neanche indipendenti da essa: siamo interdipendenti, ovvero potremmo cavarcela da soli ma beneficiamo dallo scambio con altri. Per questo ho parlato di una visione di interdipendenza alla base del nostro progetto di vita.
Why cryptofarm? Because I want to live the digital disruption living in the countryside. Because I prefer, at the end of the day, to chop wood instead of going to the gym. Because living in the countryside is cheaper than in the city. Because farming connects me with nature and every morning, when I see the hills and the valley from my bedroom window, my heart opens in wonder (
, 10 mesi fa).
17 quintali di interdipedenza (foto di @cryptowife//Iphone 4//26 agosto 2017)