Caro Mauro Icardi, pochi giorni fa abbiamo tutti ricevuto la notizia della tua mancata convocazione ai mondiali di Russia 2018.
Devo ammettere che mi ha colpito un profondo senso di amarezza nel non trovare il tuo nome scritto all'interno di quella lista. Non oso immaginare il senso di impotenza che puoi provare nel sentirti escluso nonostante i numeri da capogiro che ti contraddistinguono.
A soli 25 anni hai già collezionato 111 gol nella massima serie, 100 in maglia nerazzurra, 29 in stagione, diventando per la seconda volta capocannoniere della serie A.
Come dichiarato da un tale Ronaldo detto "il fenomeno", segnare quei gol nella massima serie italiana non è certo roba da tutti, farlo poi con una maglia importante e pesante come quella nerazzurra aggiungo io, è da veri campioni.
Più dei numeri però quello che realmente stimo di te è l'uomo che sei. Probabilmente nell'immaginario collettivo degli organi di stampa, il calciatore bello, ricco e giovane deve per forza essere dannato, un cosiddetto bad boy.
Ti accollano una fama che non ti appartiene, sei vittima di un pregiudizio e di un'etichetta difficile da staccarsi di dosso.
Mauro Icardi è un padre di famiglia, una bellissima famiglia composta da cinque bambini, che vengono cresciuti con tanta dolcezza e premura.
Hai dimostrato di essere una persona che trascorre la sua vita privata lontana dai riflettori, dalla vida loca e dagli scandali.
È difficile da accettare che un ragazzo di 25 anni possa trascorrere le sue giornate allenandosi seriamente, passare il tempo libero giocando con i suoi figli e preferire le feste nella terrazza di casa grigliando in compagnia di amici, a quelle in discoteca.
Scrivo questa lettera pensando che pur avendo la stessa età, personalmente non sarei mai stato in grado di gestire le pressioni nel modo in cui lo hai fatto tu. Nonostante le critiche, nonostante i finti scandali, nonostante tutto sei riuscito a migliorarti stagione dopo stagione,incrementando le tue statistiche.
Incarni in pieno il significato del termine capitano, perché oltre ad essere un trascinatore in campo, sei un esempio soprattutto per i ragazzi della tua generazione.
Hai pianto per i colori della maglia che indossi, l'hai amata per tutto ciò che rappresenta, nonostante tu sia arrivato negli anni peggiori che hanno contraddistinto la gloriosa storia nerazzurra.
Con questa lettera voglio renderti onore nel mio piccolo e dimostrarti che molte persone la pensano come me, nonostante venga dato più risalto alle opinioni negative.
Continua a batterti per questi colori, con la consapevolezza che prima o poi incoronerai il sogno di giocare il mondiale con la Nazione che ami.
Noi amanti del calcio aspetteremo con ansia quel giorno.
Con stima ed affetto
Ginozava