Per quanto possiamo impegnarci, certe idee rimangono inconcepibili. E tutto ciò che è inconcepibile non esistendo ha davvero poca materia aldilà della definizione dietro alla quale esse si celano. E possiamo benissimo convincerci che è semplicemente la natura che impone certi limiti, esattamente come il corpo umano possiede certi limiti. Eccetto che il concetto stesso di limite potrà via via andare a scemare, sia per dissoluzione completa del limite, sia per il consapevole tralasciare di cose che in un'epoca futura saranno triviali.
Ed è di un tempo del genere che mi piace fare fantasie. Un futuro che attinge ai pochi esempi del passato e cerca di guardare aldilà del velo della parola comune e della parola arcaica. Un tempo in cui avventurieri semantici si denuderanno delle convenzioni e si spingeranno a definire ciò che non è mai stato definito prima d'ora. Concetti, emozioni e stati dell'essere umano. Perché? Perché benché sembri che l'essere umano porti caos ovunque e destabilizzi il pianeta in cui vive, in realtà ha dei comportamenti che cercano di imporsi all'entropia ovvero il portare il disordine molecolare e concettuale. E l'abbiamo già fatto.
Come?
Esatto. Ora capite, non è così?
Pittura Rupestre. I primi segni di linguaggio. La necessità dell'essere umano di comunicare qualcosa. Una capacità che l'ha portato ad accrescere il proprio potenziale in maniera esponenziale consentendogli a divenire ciò che è oggi. Il veicolo supremo per la diffusione di conoscenza che poi ha trovato la propria evoluzione nella scrittura come
anche nel dipinto—Foto sovrapostata chiaramente pertinente e appartenente a quei tempi antichi—
Questo processo e comportamento è ancora dentro di noi, benché mezzo assopito e relegato quasi esclusivamente nel reame scientifico. Ma l'esperienza umana, benché vagabondante nel reame modulato dalle scienze "principali", può spingersi oltre e creare cose nuove dal nulla.
I pensieri plasmano la realtÃ
Non può essere diverso da ciò. E tutto può essere pensato se questo obiettivo viene prefissato. E sono convinto che l'idea stessa di inconcepibile odierno sia inconcepibile agli occhi di chi, volente o nolente, ci spierà dal futuro per capirne di più sul perché certi concetti erano fondamentalmente inafferrabili e come abbiamo sovvertito tutto ciò.
Quindi?
Il mio invito, specie ai creativi, è quello di andare oltre tutto ciò che conoscete e sfidare il vostro intelletto al fine di creare l'impossibile, o quantomeno andarci vicino. Abbiamo creato tanto fino ad oggi e non cesseremo mai di farlo. Potete essere voi stessi artigiani di concetti che in futuro porteranno il vostro marchio.
Sperando di aver mantenuto standard di follia generosi,
Vostro,
— Destrudo