Ciao a tutti,
questa è la storia di una donna dalla forza di volontà assolutamente indomabile, dal carattere calmo, ma forte e coraggioso.
Questa è una battaglia di libertà ed indipendenza, questa è una storia di una Vittoria.
Oggi vi parlo del coraggio di Amani El Nasif.
La storia di Amani sembra normale, ma poi ha dei bivi netti e crudeli, delle cadute nel vuoto e delle vittorie inaspettate e come molte storie dell'orrore inizia in una cittadina normale: Bassano del Grappa e passa per tanta violenza.
Una vita normale fino a..
Amani nasce in Siria nel 1990 nella splendida Aleppo.
All'età di 3 anni i suoi genitori si trasferiscono in Italia. Lei va a scuola impara l'italiano molto bene e diventa presto una normale ragazza piena di vita. Ha capelli neri e lucenti, occhi intensi e giocosi ed un bel sorriso disponibile. Data la sua notevole avvenenza, non ha problemi a trovare il primo fidanzatino.
La vita di Amani subisce uno shock quando il padre prepara armi e bagagli e lascia la moglie con sei figli. La madre fatica a portare avanti la famiglia e sebbene un fratello lavori, Amani non vuole pesare sulla famiglia. La nostra protagonista inizia a lavorare in una cartoleria e contemporaneamente studia.
Si direbbe una ragazza volenterosa, ma piena di vita che ama la musica, ama ballare in discoteca e rilassandosi quando può prendendo una cioccolata o un caffè con le sue amiche.
La madre non condivide lo stile di vita della figlia e quindi iniziano grandi conflitti in famiglia. Nonostante la vita famigliare turbolenta lei si dimostra brava sul lavoro a tal punto che il datore di lavoro la vuole mettere in regola.
Sorge un problema inaspettato, un fulmine a ciel sereno che la farà quasi precipitare nel baratro: sul passaporto c'è un errore di battitura.Per il fisco lei risulta essere due persone completamente diverse.
Sua mamma sembra volerla aiutare e le dice:
Non ti preoccupare compriamo un biglietto di andata e ritorno per la Siria e poi ricominci con scuola e lavoro.
Il fidanzatino non si fida, la madre si era sempre opposta per ogni cosa, come mai quell'aiuto inaspettato???
Speranzosa di una riconciliazione con la madre Amani invece si fida e parte per la Siria.
I primi giorni sono bellissimi: la Siria è piena di campi di papaveri rossi e di campi di cotone.
Poi arriva la doccia fredda, così come se nulla fosse: Amani è stata promessa in sposa ad un suo cugino e la madre l'ha portata in Siria con l'inganno.
L'incubo e la ribellione.
Amani cerca risposte e si ribella ed ogni volta riceve botte. La situazione dura per 399 lunghissimi giorni.
Il primo a picchiarla è uno zio, perché lei non prende sul serio il matrimonio combinato.
Il cugino la picchia perché lei non si piega al matrimonio e osa dire a tutti che lei non si sarebbe mai sposata con lui.
Lui diventa lo zimbello di tutti perché non riesce a far piegare la ragazza, la picchia fino a ridurla in fin di vita, ma ricoverata all'ospedale, Amani riesce a salvarsi.
Appena ritorna a casa e lui la vede da sola lui la percuote. Lei ha sempre affermato di essersi sempre difesa, non solo una volta ha anche vinto uno scontro. Quella volta Amani si sente molto depressa e sale sul tetto con delle forbici taglienti e se le passa sui polsi, perché vuole farla finita. Il cugino la raggiunge sul tetto e lei appena lo vede gli lancia le forbici addosso, lasciandogli dei segni sulla faccia.
Dopo quell'episodio il cugino viene preso in giro ancora di più.
Purtroppo la povera ragazza prova ad uccidersi ben più di una volta, senza riuscirci e la famiglia le dà del cortisone per calmarla. Solo che il cortisone non è un calmante anzi è pericoloso per la salute, infatti la sventurata ingrassa di ben 13 chili.
Il matrimonio con l'odiato cugino sembra sfumare, ma arriva il padre della sventurata.
La fuga.
Il padre ritorna dalla madre dopo anni di separazione come se nulla fosse e vuole mettere all'asta la figlia al migliore offerente.
Arrivano persone anche dall'Arabia Saudita per "comprare" Amani in sposa. Lei ha particolare valore perché sa parlare italiano e potrebbe portare il futuro marito in Italia.
Il padre vuole ritornare in Italia con la famiglia, ma non vuole lasciare partire la madre con Amani perché non si fida. Dice alla madre di partire fargli i documenti e poi sarebbe venuto in Italia. La madre per la prima volta ragiona e si rifiuta. Non sarebbe partita senza la figlia, perché la figlia senza la madre non avrebbe resistito due giorni.
Arriva uno zio di Amani, un uomo di cultura, un professore universitario. Dopo aver capito la situazione, lui diventa l'angelo protettore della sfortunata ragazza. Promette alla poverina che farà di tutto pur di farla ripartire, parla con il padre e tratta la sua liberazione come si fa con gli ostaggi. Parla per settimane e alla fine la sua costanza viene premiata.
La ragazza parte in modo anche rocambolesco, ma fugge dalla Siria.
La rinascita.
La ragazza arriva in Italia, si toglie i vestiti pesanti e si mette un rossetto rosso. Appena compiuto i 18 anni, lascia la casa materna e tronca ogni contatto con la madre.
Parla con una giornalista della sua triste avventura e da questi colloqui nasce il libro: Siria mon Amour.
Oggi Amani è una splendida mamma di una bambina chiamata Vittoria, ha perdonato la madre e provato a ricontattare il padre. Purtroppo suo padre non è mai cambiato ed ad ora i rapporti con il padre sono del tutto inesistenti.
Tra i sogni di Amani resta il diploma, ma sta scrivendo un secondo libro e collabora con una linea di make-up.
Ho scritto questo articolo perché tutti devono conoscere certe storie in modo tale che il silenzio non copra certi crimini.
Alessandra.