Con questo nuovo articolo voglio darti gli strumenti per far in modo che quello che noi consideriamo un fallimento può in realtà diventare la spinta per portarti al successo.
I tentativi per raggiungere la felicità cominciano con la nostra nascita.
Le prime cadute sono un insieme di insuccessi che ci porteranno a camminare e alla grande gioia di esplorare il mondo, i suoni disarticolati che abbiamo emesso sono solo un insieme di fallimenti che ci daranno la gioia di parlare e dare forma ai nostri pensieri.
Abbiamo fallito, abbiamo riprovato e alla fine abbiamo raggiunto il nostro obiettivo.
È la storia della nostra vita. Che si ripete ogni volta.
Photo by Danielle MacInnes on Unsplash
Ecco perché…
I più grandi successi si basano sul fallimento:
Non puoi raggiungere un obiettivo senza prima fallire, è un processo naturale del nostro apprendimento, dobbiamo eliminare l’accezione negativa del termine. Il fallimento è averci provato, non è la fine della nostra storia, è solo un’altra puntata.
Che cosa facciamo quando una prova non viene superata? Ci prepariamo meglio, impariamo dagli errori e ci ripresentiamo più convinti di prima per andare avanti.
Michael Jordan è il più grande giocatore di basket di tutti i tempi e questa è la frase che racchiude la sua straordinaria carriera
Avrò segnato undici canestri vincenti sulla sirena, e altre diciassette volte a meno di dieci secondi alla fine, ma nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso trecento partite. Trentasei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l’ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto.
L'unico fallimento è la rinuncia a rincorrere i tuoi sogni.
Finché hai forza devi mettere al centro della tua vita i tuoi desideri e fare di tutto per raggiungerli e mentre rincorrerai il tuo sogno, fallirai e alla fine vincerai.
Un passo alla volta:
No, forse non correrai mai veloce come Usain Bolt e io non scriverò mai come Stephen King, ma insieme possiamo fissare degli obiettivi realistici e raggiungerli, un passo alla volta.
Il segreto è capire che ogni obiettivo, non importa quale sia, prevede un percorso che ci permetterà di raggiungerlo in tanti piccoli passi, si proprio come il bambino che impara a camminare, piccoli passi che ci avvicinano alla nostra meta.
Stazioni obbligatorie che ci condurranno al nostro obiettivo.
Quello che imparerai ti porterà preparato alla vetta.
Photo by Joshua Earle on Unsplash
Non hai bisogno di vedere l’intera scalinata. Inizia a semplicemente a salire il primo gradino (Martin Luther King)
Dividi il tuo obiettivo, concentrati sul traguardo, il percorso è un’opportunità di crescita e la possibilità di accumulare esperienza per rendere il tuo focus ancora più forte.
Celebra le vittorie:
L’errore più grande che possiamo fare è sopravvalutare gli insuccessi e sottostimare le nostre vittorie.
Siamo portati a dare troppa enfasi al fallimento.
Hai faticato, hai vinto le tue paure, sei caduto e ti sei rialzato più forte di prima, e dopo molte curve sei riuscito a vedere l’arrivo, non hai mollato e finalmente hai tagliato il traguardo.
Adesso fermati, ancora non è ora di pensare al prossimo obiettivo.
Avrai tempo per pensarci, adesso devi premiare la tua perseveranza, la tua tenacia, la tua forza di volontà.
Non dare tutto per scontato. La vita stessa non è scontata.
Photo by MARK ADRIANE on Unsplash
E’ invece il momento di assaporare la felicità, proprio come un pugile dopo un incontro, stremato al centro del ring, è il momento di chiudere gli occhi e sentire il suo corpo pieno di lividi e dolori ma percepire nitida nella tua mente la inebriante sensazione di aver raggiunto il traguardo.
Il tuo corpo sarà scosso da un benessere che ti porterà a cercare nuovi obiettivi, nuove sfide, la tua autostima aumenterà.
Sarai una persona diversa, più formata, abituata alla fatica ma consapevole che ad ogni difficoltà superata corrispondente una ricompensa adeguata. Avrai fame di risultati.
Adesso chiudi gli occhi, e immagina un bambino che cerca di fare i primi passi, la paura di cadere, la ricerca continua di un appoggio, la sensazione di vuoto che prova quando sta per cadere, il dolore. Ma poi lo vedi rialzarsi e riprovarci e alla fine si stacca, cammina da solo.
Stai sorridendo vero? Gli stai dicendo “Bravo” ne sono sicuro… stai celebrando la sua vittoria.
Quel bambino sei ancora tu.
Adesso hai scoperto come l’insuccesso porta alla felicità.
A presto
DrJekill