Eccomi di rientro dal mio viaggio in Portogallo.
Come ho scritto in un post precedente la mia destinazione è stata Lisbona perché ho presentato uno degli studi che sto portando avanti ad una conferenza.
E’ stata la prima volta per me essere speaker ad una conferenza internazionale, non nascondo che ero molto emozionata ed avevo paura di fare brutte figure.
Non perché non fossi preparata, ma perché pensavo che ci fossero solo super professori pronti a giudicare i lavori degli altri.
Cerco di essere meno tecnica possibile, lo studio consiste nel capire se in convezione naturale, cioè quando non c’è dall’esterno apporto di energia per movimentare il fluido, c’è un aumento o una diminuzione dello scambio di calore se anziché utilizzare un fluido qualsiasi si utilizza un fluido che contiene delle nanoparticelle.
Gli studi che sono stati fatti in passato dimostrano come la presenza o meno di nanoparticelle, in convezione naturale, non influisce sullo scambio di calore in modo significativo anzi in alcuni casi che dipendono dal tipo di particelle questo scambio di calore diminuisce.
In realtà abbiamo scoperto che questo non è vero, perché oltre ai fenomeni che avvengono nel fluido in prossimità delle pareti, si creano dei fenomeni “particolari” a causa della presenza delle nanoparticelle che non esistono nei fluidi senza nanoparticelle.
Questi fenomeni in base alla conformazione della geometria e disposizione delle superfici di scambio termico si sommano o si sottraggono aumentando o diminuendo l’efficienza dello scambio.
Quello che abbiamo visto dalle simulazioni è che se le due superfici stanno a 30° tra di loro si ottiene una condizione tale per il quale lo scambio termico è massimo, man mano che mi allontano da questo valore lo scambio termico diminuisce.
Come superfici ho usato due cilindri cavi.
Adesso lo studio continuerà con delle geometrie più complesse e numerose, che interagiscono tra di loro.
Per i più curiosi che vorrebbero sapere in pratica a cosa potrebbe servire questa cosa la risposta è semplice: ancora non ha applicazioni pratiche, ma continuiamo a studiare questi fenomeni per capire se ci potrebbero essere delle applicazioni industriali.