Un’idea interessantissima quella di che, lo ammetto, mi ha colto impreparato. Ho cercato fra tutte le foto presenti negli archivi dei cellulari (quindi non solo del mio ma di tutta la mia famiglia), ma niente. Due foto, nulla di più. Mi son detto: “poco male, basta uscire per strada”. Così ho girato per alcuni giorni guardando in giro, inizialmente con una certa flemma, poi sempre di più come un caffeinomane che fa la spola da un bar all’altro, con la sensazione che la gente me li cavasse a posta, per poi magari rimetterli dopo il mio passaggio. I cartelli bizzarri. Perché non è possibile che siano spariti all’improvviso, ma neanche per scherzo, ci sono sempre stati e hanno sempre scippato la mia attenzione per qualche istante. Ora che li cerco, invece, non li si trova. Neanche uno.
Allora ho deciso di iniziare il post da un’immagine che racconta le corse che faccio tutte le mattine per portare le mie figlie a scuola. Non a caso il cartello si è usurato nell’angolo che velocemente attraverso rincoglionito dal sonno.
Questa scoperta non mi ha sollevato, ancora abbattuto, negli ultimi giorni ho guardato anche ogni angolo e ogni via. Fino a meritarmi una piccola soddisfazione, alle 7.30 del mattino di venerdì. L’auto di fronte a me si portava appresso la lettera scarlatta di una colpa: un parcheggio nella zona destinata al mercato. Il caso ha voluto che al primo distributore il ragazzo che guidava l’auto si è fermato come me per fare il pieno. Il tempo di scambiare due battute e mi ha confidato che per punizione terrà quel cartello per 5 giorni. a prova della sua vergogna.
Le immagini che seguono non sono dei veri e propri cartelli bizzarri.
Il primo l’ho visto a Siena, fra le sue innumerevoli bellezze mi è cascato l’occhio su una richiesta d’amore, per altro splendidamente realizzata: poche linee nere che contengono un piccolo alfabeto rosso magenta. Nulla di più diretto, come essere colpiti da una balestra.
La seconda immagine credo di averla già pubblicata in un post su Clet Abraham, vista la frustrazione di non trovare cartelli bizzarri, mi sono ricordato di un cartello che nell’illusione artistica dello street artist prendeva fuoco.
L’ultima immagine invece l’ho interpretata più come un avviso per gli dei. Un po’ come dire: attenzione a 540 metri di altezza pericolo per cervi che saltano i raggi di Helios o Apollo che sia.
Ringrazio vivamente perché mi ha stimolato un buon risveglio mattutino, con l’idea di una simpatica ricerca. Spero che si possa rinnovare con altri contest.
E visto che oramai i bar della zona mi conoscono, posso dire di essere disposto a tutto.