Il mio dog con la riga nel mezzo... il mio fido cercatore di tartufi. Fido inteso sempre come dog. Perché quest'anno, tanto fido, nel senso di fidato, non lo è stato. A parte un po' di nero e di bianchetto, di tartufo, di quello buono buono, ne abbiamo trovato ben poco.
foto scattata da me: il soggetto è Pepe, il mio cane da tartufo
Vi faccio una confessione, quando ho deciso di prendere un cane da tartufi non mi sono fatto molte domande. E' capitato di sentirne parlare. E' capitato che un amico avesse una cucciolata. E' capitato che son tornato a casa è l'ho presentato a mia figlia. Quello che poi è capitato con mia moglie non ve lo racconto.
Ma la mia curiosità è: come ve la immaginate una passeggiata, nelle prime ore del mattino, da soli con il vostro amico a quattro zampe, in un luogo dove il sole filtra di traverso fra le foglie, piano piano? Dove wi-fi, come idea, non riesce nemmeno ad avvicinarsi al verso di un uccello.
Io son sincero, nel bosco, per qualche sconosciuto motivo, mi ci sono ritrovato. E tutte le volte che mi riesce qualche frutto lo portano a casa e vai di tagliatelle. Le mie. Quelle fatte da me. Quelle G.F, che ho postato nel video di presentazione.
G.F., detto così può sembrare poco simpatico, ma vi devo dire la verità, da quando ho scoperto che tartufi, porcini e cinghiale sono naturalmente privi di glutine, mi sono subito fatto coraggio. E' un po' come dire colori primari, c'è gente che ci sa imbiancare il mondo. Non a caso mia figlia si mangia una carriola di ciccioli.