Il TEMPO è nemico dell'uomo e di tutti gli esseri viventi, ma è padrone della nostra vita e la governa.
E tutto il mondo gli gira intorno: quelle inquietanti e malvagie LANCETTE sono irrefrenabili.
Non importa chi tu sia, quanti soldi tu abbia o quale sia il tuo lavoro; anche tu dovrai farci i conti: davanti a LUI siamo tutti uguali.
So che queste sono parole che ci si aspetterebbe da persone anziane e non da un ragazzino della mia età.
Non c'è cosa più inquietante, vi assicuro.
E' come avere davanti a sè una grande CLESSIDRA, e vedere la sabbiolina che scende.
Odio quella sensazione.
Da un certo punto di vista mi fa pensare che tutto ciò che faccio è inutile, dal momento che tutto ha un inizio ed una fine.
Da un altro punto di vista invece, al contrario, mi fa ragionare sul fatto che è bene non sprecare il proprio tempo, e che dunque bisogna occupare ogni secondo della propria vita con cose utili o piacevoli.
Quando mi capita mi sento confuso, molto confuso.
E per un momento mi convinco che non è vero, che non può esistere qualcosa di così DIABOLICO come il TEMPO.
Ma purtroppo l'illusione consiste proprio nel convincerti che non esista, nel non ammetterlo, nel non accettarlo.
E allora la domanda che mi pongo è una sola.
Esiste un modo per contrastarlo, per batterlo, per far sì che non sia lui ad averla vinta?
Sta ad ognuno di noi trovare una propria personale risposta...
Io credo di avere trovato la mia.
Non esiste alcun modo per batterlo, ma si può far sì che non vada perduto.
E perchè questo accada, bisogna fare in modo di non dimenticarsi i momenti, gli attimi vissuti e le emozioni provate.
Bisogna impedire che ciò che abbiamo vissuto si vaporizzi, si smarrisca nell'aria e che cada nel dimenticatoio.
Ma come è possibile riuscire a ricordare tutto ciò che si fa?
La memoria umana ha dei limiti.
Per farlo bisogna bloccare, fermare ogni secondo prima che scappi via.
Ecco perchè ho deciso, tutte le sere, di scrivere.
Scrivo tutto ciò che ho fatto, pensato e provato durante tutta la giornata nel modo più dettagliato e sincero possibile, senza filtri.
Ed è interessante come questo stia diventando un rito per me, un qualcosa a cui fatico a rinunciare (nonostante io lo faccia da poco).
Sarebbe bello, un giorno, avere uno scaffale ricolmo di agende in cui ho lasciato un pezzo di me ed andare a rileggere qua e là alcuni dei momenti che ho vissuto.
E sarebbe ancora più bello riuscire, in questo modo, a rivivere quei momenti ed a ricordare ogni minimo dettaglio.
Forse esagero, e magari tutto ciò è inutile...
Non lo so!
A voi è mai capitato di pensare al tempo come un qualcosa di inquietante e minaccioso?
Spero veramente di non essere l'unico!
Spero anche che la mia riflessione vi sia piaciuta, e che questo mio articolo non sia risultato troppo pesante e noioso.
Mi piacerebbe che lasciaste un commento scrivendo le vostre considerazioni a riguardo.
A presto!
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