Il governo dei 5Stelle & Lega è probabile che si formi nei prossimi giorni.
I mercati guarderanno da vicino ogni azione e dichiarazione del nuovo governo nei prossimi mesi. Il contratto governativo, suggerisce che l'atteggiamento fiscale potrebbe essere significativamente allentato nei prossimi anni, attraverso una significativa riduzione delle imposte sul reddito, l'introduzione di un reddito di base-universale, l'inversione della riforma delle pensioni, l'assunzione nella pubblica amministrazione e, per ultimo ma non meno importante, la possibilità di iniettare ulteriore liquidità attraverso l'uso del cosiddetto mini-BOT, una misura controversa vista da alcuni come una valuta parallela e una potenziale violazione dei trattati Europei.
I mercati finora hanno reagito male al programma. Se si dovesse mappare gran parte dell'impegno fiscale delle azioni governative, la sostenibilità delle finanze pubbliche sarebbe a rischio.
In oltre al riferimento del “mini-BOT”, la presenza nella preliminare versione del programma di una proposta da parte dell’Italia per che l'Europa crei un meccanismo di uscita dalla moneta unica, ha riportato l'impegno all'adesione all'euro sotto questione e di nuovo nel radar del mercato. Questo potrebbe aver causato una perdita di fiducia, che sarà difficile riprendere.
L’evento più importante da monitorare si svolge questo autunno, quando il governo deve presentare il suo nuovo bilancio al parlamento e poi al Commissione europea. Potrebbe volerci fino a quel momento per conoscere le reali intenzioni del governo per quanto riguarda le sue politiche fiscali e capire quanto sono distanti Roma e Bruxelles riguardo alle regole fiscali dell'UE.
Nel frattempo lo spread tocca i 206 bps (punti base)
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