Nonostante la giornata uggiosa, ieri mi sono concesso una bella mattinata con ed il suo cane Billy per una passeggiata, una differenza notevole rispetto alle 5 ore che "dovevo" (straordinari altamente consigliati) passare a lavoro fino al mese scorso.
Foto d'autore, RAW
Cerco sempre, dove possibile, di portare la mia DSLR per rubare qualche scatto della giornata anche se magari già prevedo delle attività semplici, non ho quell'amore viscerale per la fotografia ma preferisco di gran lunga avere immagini in HQ rispetto alle foto da cellulare, che ormai maggior parte delle persone prediligono per praticità.
Amore viscerale per la fotografia però ce l'ha una mia amica, la quale ha pure aperto recentemente un suo piccolo laboratorio.
Il mercato della fotografia va sempre in tutte le stagioni ma visto il periodo natalizio mi capita spesso di vedere sulla bacheca di Facebook qualche sua promozione, supporto il suo lavoro con dei like e condivisione che poco danno se non poca visibilità che raramente si tramuta in una possibilità di guadagno.
Mettendo like a quel punto diventi però target degli algoritmi di Facebook.
Ecco che la settimana scorsa dalla stessa persona appare in bacheca un post sfogo nel quale si lamenta di un presunto shadowban senza motivo a causa di una sua foto considerata troppo "osè".
Ho avuto modo di vedere la foto ed in realtà il massimo che si vede è solo un pezzo del top intimo anch'esso coperto dalle braccia della modella, un ban senza senso a mio parere, contando che su Instagram, seguendo il fitness, si vede nettamente di peggio con fitness influencers in perizoma.
Accettando i termini di servizio, il social ha pieno potere sui tuoi contenuti.
La contatto quindi in privato, conoscendola personalmente e le consiglio di dare un'occhiata a Steemit, mettendo però subito le mani avanti, che si tratta di una tecnologia nuova dove però il suo lavoro non sarà mai oscurato o manipolato, senza neppure nominare il beneficio del "guadagno in criptovaluta", ribadendo che in caso di necessità, l'avrei aiutata con l'account e a chiarire eventuali dubbi, supportando il suo lavoro nella community come già faccio saltuariamente su Facebook, ottenendo però zero in cambio dalla piattaforma.
Grazie mille Fede, mi informerò!
Non ho idea di come sia finita poi, ma non avendomi chiesto nulla, immagino che non abbia più approfondito il discorso.
In questi oltre due anni ho portato molte persone delle mie cerchie qui su Steem e fino a che i tempi erano favorevoli, la volontà di postare era tanta, mentre oggi sono spariti quasi tutti senza però rendersi conto che meno gente significa più STEEM da condividere fra i pochi rimasti.
Niente dura per sempre, ebbene si...nemmeno il bear market.
La mente umana è qualcosa di veramente contorto e se da una parte ci sono quei pochissimi in grado di cogliere le opportunità a due mani, dall'altra nessuno è in grado di fare un passo in avanti significativo se prima non ottiene delle conferme dalle masse.
Il vero problema sta nel fatto che quando la massa arriva, difficilmente il mercato a quel punto beneficia il singolo, con capacità artistiche nella norma.
Molti grandi youtuber italiani ad esempio si sono fatti riconoscere per il semplice fatto di essersi iscritti sulla piattaforma nel 2005/2006, più che per le abilità di montaggio video ricevendo un seguito notevole anche negli anni successivi dove la competizione ha iniziato a crescere esponenzialmente.
Foto d'autore, RAW
Ogni grande incendio nasce da una piccola scintilla, a mio modo di vedere Steem è già pronto la dove centinaia di influencers con centinaia di migliaia di followers ogni giorno iniziano a subire il silenzio da parte dei grandi social media centralizzati, è solo una questione di tempo prima che le politiche interne dei giganti di internet divengano anche la loro condanna.
Bitcoin sostituirà le banche entro il 2030.
Ed anche se non credo spariranno del tutto in tempi brevi, da l'idea di come un ridicolo gioco per nerd nel 2009 sia ormai arrivato alle porte della finanza mondiale sorprendendo il mondo intero.
[Ed è una stima proveniente dall'interno della Deutsche Bank.]
Credere che Steem non sarà mai una minaccia per i giganti di internet valutando il suo potenziale solo sui dati di mercato di oggi, pecca di presunzione, soprattutto la dove tutto ciò che gli utenti richiedono è semplicemente un modo per poter condividere le loto storie senza dover temere la suprema punizione dei termini di servizio e magari venire remunerati senza dover richiedere donazioni e referral, vedendosi lo stesso privati del 75% degli introiti a causa della centralizzazione delle piattaforme attuali.
Uno dei programmi di on-boarding di utenti che seguo con maggiore interesse è quello di Threespeak, che va a ricercare content creators già importanti offrendo upvote e delegazione di 100 mila STEEM POWER agli stessi.
A quel punto l'influencer, che funge da pastore tedesco per i suoi utenti i quali si fidano del suo giudizio, farà il resto e in molti accorrerano da queste parti, facendo scattare l'effetto a "palla di neve".
Foto d'autore, RAW
Onestamente, come si fa ancora oggi a costruire un business online da social network influencer quando con un solo click anni ed anni di lavoro possono potenzialmente sparire in un secondo per i più disparati motivi? Una spada di Damocle costantemente sospesa sulla testa ad ogni nuovo contenuto pubblicato, davvero.
Con Communities ed SMTs a quel punto ogni nicchia avrà una sua struttura ed organizzazione sociale/monetaria.
Cos'è Steem oggi obiettivamente? Un ridicolo social per nerd?

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