Ci siamo, ecco che anche il mio 2020 su Steemit parte ufficialmente, c'è da dire che gli impegni sono tanti, ma non manco mai un singolo giorno sulla blockchain dal 12 Settembre 2017 e, tralasciando il lato social che al momento devo per forza di cose mantenere con discontinuità, bisogna dire che su Steem c'è molto di più.
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A mani basse partecipo all'iniziativa di , il quale chiede di raccontare la propria esperienza con Steem e spero che sia di ispirazione anche per gli utenti a venire nei prossimi mesi.
LA GENERAZIONE DEI 'RASSEGNATI'
Ogni storia che si rispetti ha bisogno di un suo principio, quel fattore scatenante che, per puro caso o per caparbietà ti porta a fare determinate scelte e valutazioni.
2012, 21 anni, il mio primo contratto di lavoro, mi sentivo l'uomo più fortunato del mondo all'epoca.
Ogni generazione ha la sua collocazione storica, la mia è quella che ha assorbito enormi innovazioni trasformando il modo di adattarsi al cambiamento, i cosiddetti 'millennials', dai lontani racconti di dopo guerra dei nonni, ai primi cellulari...a internet.
Nel corso dell'ultimo decennio, chi ora sta andando in pensione ha continuato imperterrito a voler rimanere aggrappato ai vecchi ideali di lavoro, quando in realtà i tempi sono cambiati da un bel pezzo.
Influencers su Instagram che con una singola foto guadagnano l'equivalente di due mensilità di un qualsiasi operaio medio.
Basti pensare che "solamente" 100 anni fa, per la maggior parte, ci si muoveva ancora a cavallo e carrozza, ciò da l'idea di come inizia ad accelerare l'innovazione.
In questa generazione di 'millennials' ci sono due tipi di persone, quelli che per un motivo o per l'altro sono talmente distratti dalle futilità messe davanti ai loro occhi e quelli che invece, riconoscono che c'è un problema grave e decidono di muoversi per risolverlo.
Nel 2015, dopo 3 anni di ripetitività quotidiana, pur avendo ottenuto il famoso contratto fisso, non ero per nulla contento.
Si può dire ciò che si vuole ma sfortunatamente non tutti nascono uguali e, se per alcuni non pesa vedere gli anni passare, per altri invece il solo pensiero di dover attendere di avere 70 anni prima di poter finalmente essere liberi è pura follia.
50 anni di lavoro per poi finire in qualche ospizio a versare quella poca pensione che ci spetta alla struttura.
Ecco che in quell'anno ho avuto una bella crisi esistenziale, che mi ha portato però ad essere letteralmente ossessionato dall'obiettivo di liberarmi da questo sistema malato che viene imposto alle persone.
Dal trading, al mental coaching, per poi sbarcare su YouTube, ma mancava sempre qualcosa...il maledetto tempo a disposizione per poter effettivamente lavorare ai progetti.
Lavorando con relativo successo su YouTube, un giorno forse per puro caso mi imbattei in un video di Zeb89 sul dark web, il quale nominò poi Bitcoin.
Iniziai da subito a leggere di cosa si trattava assorbendo nel contempo anche nozioni di economia che fino ad allora mi erano completamente oscure (non a caso).
Fui immediatamente affascinato dall'idea di avere un mondo esterno a questo sistema di debito che non fa altro che impoverire tutti tranne chi emette la moneta domandando l'interesse, le Banche Centrali.
Tramite il governo hanno pure la facoltà di rubare alla fonte il 65% dello stipendio agli ignari contribuenti che credono che i fondi servano a mantenere ponti che crollano, scuole e ospedali con l'amianto e per la previdenza sociale che manda le persone in pensione ad un passo dalla fossa.
Fra parentesi, le tasse ripagano l'interesse sul debito conseguito dallo stato alle Banche Centrali.
A quel punto ho iniziato a racimolare qualche Bitcoin, che è un'ottima riserva di valore certo, ma niente più.
Il mio percorso su YouTube ha continuato a darmi grosse soddisfazioni e numeri relativamente importanti, tanto da convincermi quasi a lasciare finalmente il peso del lavoro alle spalle, ma ecco che sono iniziate le demonetizzazioni dei contenuti da parte di Google per presunte violazioni di copyright sulle musiche da me usate su video vecchi di 2/3 anni.
La situazione mi ha esasperato a tal punto da convincermi a chiudere il canale e ogni partnership con l'azienda di integratori per il fitness che sponsorizzavo nei video.
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Non mi sono mai dato per vinto però, la passione per il video making non è mai scomparsa anzi, col tempo è pure aumentata, ma urgeva una soluzione al mio abbandono di YouTube.
12 SETTEMBRE 2017
Avevo già sentito parlare di Steem nei primi tempi del suo lancio, ma non sono mai stato un blogger e nemmeno ora che scrivo lunghi articoli mi sento come tale e per questo motivo non mi sono mai incuriosito tanto da iscrivermi, fino al fatidico lancio di Dtube, che sfrutta la tecnologia IPFS pubblicando poi l'hash testuale sulla blockchain pubblica.
Geniale.
Eccomi che arrivo su Steem, tralasciando i limiti della tecnologia in se che col tempo verranno senza dubbio smussati (col 5G in arrivo propagare anche file importanti sulla rete non sarà più un problema), il concetto l'ho trovato da subito fantastico.
Su Dtube devo ammettere di aver trovato una casa, finalmente un posto dove poter ricominciare la mia carriera da vlogger senza l'impiccio di terze parti e, complice anche la bull run del 2017, la community era pure piuttosto ampia.
Seguivo ogni singolo video di su Dtube e invidiavo la sua posizione di orca, se non sbaglio avevo qualcosa come 7000 SP o poco più al tempo.
Continuavo a ripetere a me stesso: "se solo avessi comprato STEEM a 0,07$...".
Ovviamente sappiamo tutti poi come è finita, oggi STEEM vale 0,14$ ma la mia mentalità riguardo il network non è mai cambiata di una sola virgola, anzi, il 2019 in particolare è stato l'anno di maggior sviluppo su questa blockchain e il nome di Steem inizia a circolare spesso, tanto che secondo Google trends, è la quarta criptovaluta più ricercata dagli utenti, sorpassando pure lo stesso Bitcoin.
A quasi 3 anni di distanza ho sempre mantenuto fede al mio impegno prefissato e alla mia tabella di marcia continuando ad intervalli regolari a fare Power Up, indipendentemente dai prezzi.
Smart Media Tokens, Communities, Non-Fungible Tokens
Senza rendermene conto, Steem è diventata la mia casa virtuale e neanche a farlo apposta, risulta essere il luogo perfetto per dar sfogo alle mie due grandi passioni nella vita: il videomaking e i videogiochi.
Ciò che più mi elettrizza di SMT e soprattutto NFT è il fatto di aprire un nuovo mercato agli oggetti ottenuti in-game mentre si gioca.
Non solo, con NFT è possibile anche tokenizzare e tracciare merce, immobili, proprietà...qualcosa di eccezionale.
E se proprio vogliamo aggiungere la mia terza passione per il fitness, fin dalla nascita di , ne sono stato un delegator/supporter.
Ci sono molti progetti che seguo da vicino e che nel tempo si stanno dimostrando business di alto livello, oltre ai già citati actifit e Dtube, ultimamente ho iniziato il mio supporto per Appics, racimolando qualche token APX per supportare gli autori, poi ci sono Splinterlands, Megacity e tanti altri a venire nei prossimi mesi/anni...insomma Steem è in continua evoluzione.
Il mercato fa ciò che vuole e non sempre risulta essere in linea con la realtà, ma alla lunga le gemme saltano fuori, Steem è una di quelle.

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