Foto d'autore, nave scuola Amerigo Vespucci
Siamo ormai alla 51esima edizione di un evento che solo negli ultimi anni ha iniziato ad attirare grossa attenzione e marketing, per questo c'è da ringraziare il lavoro della regione ma soprattutto dei circoli di vela del golfo.
Tralasciando tale dovuta nota storica non conosciuta a molti, sono da sempre appassionato di mare, ho passato gran parte della mia vita su un singolo di canottaggio, con un vecchio Ipod alla mano per tutta la mia adolescenza, assorto nei miei pensieri a spingere sui remi.
Capovoga della mia unica gara su un 4 di coppia
Due allenamenti al giorno, uno alle 5.00 di mattino e uno la sera alle 17.00.
Fino all'arrivo dell'inevitabile lavoro che mi ha costretto a rinunciare da prima al primo allenamento mattutino, per poi minare completamente la mia prestazione sportiva portando l'oro a diventare legno.
Sono appassionato di mare a tal punto che, ho deciso di frequentare l'Istituto Tecnico Nautico di stampo austriaco, ad oggi divenuto semplice liceo scientifico e completamente sgretolato dalle tradizioni, fu infatti Maria Teresa d'Austria a pensare ad un istituto nautico per la città nel lontano 1754.
Foto d'autore
Mio bis-nonno diceva sempre:
Fio mio coste vol che te digo, coi austriaci stavimo sai meo.
[Figliolo che vuoi che ti dica, con gli austriaci si stava molto meglio.]
Pur non avendo vissuto il suo periodo storico di persona dopo anni da osservatore esterno degli eventi recenti, non posso dargli torto.
Divenuto perito tecnico con il massimo dei voti nel 2010, ciò che però più mi ha più affascinato fin da subito è stata la programmazione e stampo 3D della struttura dello scafo, che ancora oggi è appena ai suoi albori e nemmeno grosse ditte come la Fincantieri hanno ancora trovato il modo di implementare su larga scala tale tecnologia in un ambiente favorevole a costi/profitti, ma lo farà senza dubbio col tempo.
Nello specifico poi, mi sono ritrovato appassionato di Autocad 3D, scavando poi progetti di stampa particolari e del lato software del processo, ed eccomi fra le tante cose oggi in un ecosistema open source per la distribuzione di contenuti digitali senza censura.
E' indubbiamente l'enorme curiosità a volte che porta le persone a progredire davvero.
Per quanto riguarda le barche a vela nello specifico, mi affascina più la propulsione di crociera del vento per starsene in pace e passare una giornata tranquilla, più che il lato prettamente sportivo della disciplina.
Anche quest'anno il numero di imbarcazioni partecipanti sfiora i 2000 equipaggi, sfortuna vuole che sia una domenica piatta sul piano meteorologico, zero vento, ma le imbarcazioni se la giocano senza problemi lo stesso.
Foto d'autore
Per il primo anno non sono in nessun equipaggio partecipante e me ne sto a terra, anzi a dirla tutta, sono sempre andato assieme a degli amici come spettatore in barca, la zavorra insomma, mentre gli altri sgobbano fra vele, cime e sartie io mi godo il mare sorseggiando qualche birretta fresca.
Purtroppo l'amico con cui andavamo gli anni passati ha venduto la barca e si è trasferito all'estero per lavoro, una bella pegola.
Anche il quest'anno non può fornire la sua barchetta a motore in quanto turnista proprio nella domenica dell'evento.
Io sto pensando di fare la patente nautica anche se sono due le cose che mi frenano davvero:
- Il tempo libero ormai inesistente
- I costi impossibili di una barca a vela tra manutenzione, rimessaggio, assicurazione, bolli, ormeggio annuale oltre che ovviamente il costo dell'imbarcazione in se.
Solo il posto barca più economico della zona si aggira tra i 3000 e i 4000 euro, il bello almeno è che poi c'è "solo" l'iscrizione annuale al circolo che viene sui 200 euro, ma una volta comprato il posto rimane tuo a vita.
Anche se poi alla fine la zona è spesso soggetta a secche, le barche a motore non hanno problemi, ecco perchè punterei più su un natante a benzina, un gommone magari dove solo i motori costano però come una berlina sportiva, l'uno...

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