Come ogni volta dopo l'"ennesima" strage di massa in una scuola statunitense, sono ahimé costretto a sorbirmi i soliti cori mediatici di ogni telegiornale di regime, che purtroppo a volte mi capita di vedere.
Come sempre, le voci scandalizzate e piene di sdegno di reporter e conduttori parlano di "ennesima strage", "squilibrati", "armi facili" e cose del genere, concludendo di solito con un commento su come sia dura per il governo americano porre un freno alle malvagie armi a causa della malvagia "lobby" delle armi (non tenendo di conto il fatto che la "lobby" delle armi fa affari proprio con i governi tramite le guerre e l'industria degli armamenti pesanti più che tramite la vendita di fucili e pistole a privati cittadini) e di quei bifolchi senza cuore che si ostinano a voler aggrapparsi a quell'"antiquato" diritto "senza senso", presente nella costituzione americana (espresso nel secondo emendamento della carta dei diritti).
Be', io provo a dire: non fatevi fregare dalla propaganda! Tornerò sicuramente sull'argomento, ma per ora vi dico che se credete che i telegiornali e la classe dirigente vi stiano dicendo la verità sulla questione armi negli USA (così come su tutto il resto...), state credendo a delle pure e semplici menzogne.
Quello che dicono è che, basandosi su una logica del tutto errata, regolamentare se non eliminare la possibilità per dei privati cittadini civili di possedere e portare armi sia la panacea per far diminuire o cessare il crimine (ha funzionato così bene a Chicago, New York, Washington e Los Angeles, nevvero?...) e queste orrende sparatorie e stragi di massa nelle scuole. E se uno fa parte della massa ignorante potrebbe dire "ma certo! E' quella la soluzione! Togliamo le armi a tutti (i civili..)!".
Purtroppo però ho preso la brutta abitudine di andare controcorrente e di studiare un po' come funziona in realtà questo mondo e i metodi utilizzati da coloro che ci controllano, e uno strumento di controllo della popolazione molto efficace è, guarda un po', il suo disarmo.
Ma allora sei proprio insensibile! Non è forse giusto prendere provvedimenti per un problema così frequente in America? Sarà forse un caso che queste stragi non accadono in Europa, dove è in vigore un rigido controllo delle armi per i civili?
Lasciando perdere i vari dati statistici che potrebbero smentire il fatto che questi avvenimenti siano "frequentissimi" in America e che in invece nei paesi dove c'è un più stretto controllo delle armi, come in Europa, "non avvengano", io rivolgo a mia volta la domanda a voi: vi pare un caso?
Gli Stati Uniti d'America sono l'unico paese occidentale dove l'autorità non ha un totale e assoluto controllo sulle armi legali possedute dalla sua popolazione. Ora, se credete che il mondo sia tutto unicorni e arcobaleni e chi ha la pretesa di comandarvi sia buono e sia lì per proteggervi e coccolarvi, smettete pure di leggere (se non l'avete già fatto), perché è raro che potremmo mai trovare un briciolo di terreno comune.
In Europa si parla un po' meno della questione armi perché qua il potere non è così preoccupato da una resistenza armata della popolazione, in quanto le armi legalmente possedute devono essere tutte denunciate e quindi le autorità sanno esattamente chi le possiede, che tipo di armi e quante munizioni hanno, rendendo estremamente facile un sequestro o una confisca nel caso ce ne sia bisogno; a ciò aggiungiamo una popolazione, quella europea in generale, che non ha proprio ben chiari i propri diritti naturali come liberi individui, tra cui il diritto all'auto-difesa e alla difesa della propria libertà ed ha generalmente una mentalità più sottomessa. Anche in America ormai è così per la grande massa della popolazione addormentata, tuttavia il sistema avrebbe ancora quella spina nel fianco costituita da libertari, costituzionalisti e anarchici, che hanno ben chiara l'importanza di una popolazione armata, e probabilmente causerebbero dei problemi in caso di tentativi palesi di disarmo da parte del governo federale. E, addormentati o no, questo dovrebbe pur sempre avere a che fare con milioni di cittadini armati.
Per il potere, avere a che fare con una popolazione armata, di cui buona parte di essa diffidente nei confronti dell'autorità, è un problema di non così poco conto. Provate a mettervi nei panni del potere: voi, come fareste a risolvere il problema, sapendo che tentativi ovvi e palesi di disarmo potrebbero rivelarsi un grattacapo (nonostante abbiate comunque addestrato i votri esecutori di ordini, polizia e militari, proprio per un'evenutalità del genere)?
Io un'idea ce l'avrei: visto che avrei il controllo di tutti i media, provocherei degli eventi (problema) per suscitare forti emozioni nel grande pubblico (reazione) e così, di volta in volta, favorirei l'accettazione di nuove norme e leggi per regolamentare e ostacolare sempre di più il possesso e il porto di armi da parte dei civili(soluzione). Perché ovviamente non si può restare indifferenti di fronte a questi "avvenimenti", no?
Non fatevi illusioni: controllo delle armi equivale a controllo della popolazione.
E se avete un po' chiara la natura del potere e gli obiettivi della cosiddetta élite globale, fatevi due domande sul perché stanno insistendo così tanto sul disarmo del popolo americano. Nella storia, ogni impero, ogni dittatura, ogni regime ha disarmato i suoi cittadini, e sempre questo ha preceduto indicibili massacri e stragi, vedi il caso del genocidio degli Armeni, di ciò che hanno fatto i nazisti, i comunisti e via dicendo, ma non solo: cercate il concetto di "democidio", ovvero morte per mano dello stato, e guardate quante persone, solo nel secolo scorso, guerre escluse, sono state uccise dai propri governi.
Impedire o regolamentare il diritto naturale a difendersi non ha niente a che fare con la sicurezza delle persone. Ha tutto a che fare con il controllo.
E triste sarà il giorno in cui riusciranno a disarmare il popolo degli Stati Uniti, perché non ci saranno più ostacoli al mondo ideale dei controllori: 1984 di Orwell misto a Il Mondo Nuovo di Huxley, o forse peggio.
Di Francesco Sani