Oggi vi parlo di un libro che ho comprato la settimana scorsa ed ho appena finito di leggere.
E’ un libro di qualche anno fa, 240 pagine di consigli sulla libertà finanziaria, con un titolo ed una copertina arancione accattivante.
Cerco su amazon
Prezzo 8,42€…Ok lo prendo.
In realtà Amazon mi ha fregato di nuovo...Mi ha proposto delle possibili combinazioni ed ho preso altri 2 libri dello stesso autore, magari farò delle recensioni anche su quelli.
Non so quanti di voi conosce Alfio Bardolla, io prima di qualche mese fa non sapevo chi fosse.
Per caso un giorno vedo un suo video su Facebook ed inizio a seguire la sua pagina.
Ogni giorno pubblica dei video dove da delle mini lezioni sui temi della finanza, investimenti, libertà finanziaria ecc.
Ovviamente esprime il suo punto di vista portando come evidenze i suoi risultati, non è quindi il solito chiacchierone da social network tutto fumo e niente arrosto.
Ma parliamo del libro…
Il libro è suddiviso in 19 capitoli, 10 su 19 parlano dell’aspetto psicologico che ciascuno di noi deve avere quando pensa al denaro e la sua gestione.
Fa delle affermazioni che secondo me sono giuste, per esempio afferma che in Italia c'è una pessima cultura finanziaria e che dovrebbero insegnarla a scuola.
In effetti ripensandoci, quanti di voi alle scuole medie e superiori hanno seguito dei corsi sulla gestione finanziaria del proprio patrimonio, piccolo o grande che sia?
Per chi non ha mai letto i libri o seguito i corsi di Antony Robbins o Robert Kiyosaki possono sembrare dei concetti nuovi, in realtà, ad eccezione di pochi spunti di riflessione, questa parte è copia, taglia e incolla di cose già lette.
Passiamo oltre…
I rimanenti capitoli, spiegano a grandi linee cosa puoi iniziare a fare per raggiungere la libertà finanziaria.
Lui suddivide la società in poveri, poveri con tenore di vita elevato e ricchi.
I poveri sono quelli che per scelte economiche sbagliate o motivi di altra natura vivono solo dello stipendio che portano a casa e che si troverebbero in grosse difficoltà se improvvisamente perdessero il lavoro (prende come esempio il dipendente di un'azienda, e ha comprato la casa in cui vive e sta pagando il mutuo).
I poveri con alto tenore di vita sono invece i liberi professionisti che guadagnano tanto, ma spendono anche tanto in cose che lui stesso chiama capricci, cioè beni materiali o immateriali che non producono ricchezza. Anche loro se un giorno dovessero smettere di lavorare o di vivere con la sola pensione avrebbero grosse difficoltà finanziare se volessero continuare a mantenere il loro stile di vita.
Poi ci sono i ricchi (imprenditori e gli investitori) cioè tutti coloro che acquistano (spesso indebitandosi) beni immobili o investono in borsa creando ricchezza e limitano tutte quelle voci di bilancio che invece non creano ricchezza. A fine mese loro si ritroveranno delle entrate automatiche che gli permetterebbero di vivere senza lavorare.
Anche qui, il livello è molto superficiale e bisognerebbe approfondire con altri testi, tutto sommato però ti da degli spunti interessanti, come per esempio quella del debito buono o cattivo, oppure che acquistare la casa di famiglia è un pessimo affare per le nostre finanze (conti alla mano effettivamente quello che dice ha senso).
Non mancano le citazioni ai suoi corsi e come giusto che sia, nel suo libro si fa parecchia pubblicità.
Riassumendo
PRO
Ottimi spunti per iniziare ad entrare nel mindset di chi vuole essere libero finanziariamente.
Libro di facile lettura anche per chi non conosce i termini tecnici.
Esempi pratici per iniziare.
CONTRO
Tratta argomenti riciclati da altri autori.
Superficiale su alcuni aspetti.
Sul più bello ti rimanda ad un suo corso.
Conclusioni
Consiglio questo libro a TUTTI, perché leggere è importante per non vedere il mondo da punti di vista differenti. Alla fine è stata anche una lettura piacevole che ha rinfrescato alcuni concetti che avevo incontrato precedentemente.
Sconsiglio questo libro a chi conosce già questi temi, in quanto sarebbe un ripasso di cose già note.
Alla prossima recensione!