Voglio cominciare facendo una domanda alle lettrici, quale di questi visi maschili vi sembra più attraente, A , B o C?
E ora agli uomini chiedo la stessa domanda riferita a questi volti femminili.
Scommetto che avete tutti scelto l'opzione A.
Eppure sono dei semplici disegni fatti a matita in 5 minuti, che hanno delle differenze di pochi millemetri.
Come mai siamo attratti da determinate proporzioni e lineamenti?
Costrutti sociali? Forzature e condizionamenti da parte dei media?
Assolutamente no, è genetica. Sono istinti che ci portiamo dietro da millenni e che ci spingono a scegliere un eventuale partner che possiede caratteri che potrebbero essere segno di un DNA forte e sano.
Prendiamo ad esempio l'angolo cantale degli occhi , ovvero l'angolatura che gli occhi hanno rispetto al terreno:
gli occhi, la cui punta esterna va verso l'alto, esprimono sensualità e danno un senso di gioia e felicità a tutto il viso; di contro, gli occhi piegati esternamente verso il basso purtroppo condannano a un senso di tristezza tutto il volto, e alcune volte sono caratteristiche legate a malattie genetiche.
La bellezza del viso, che volenti o nolenti è il primo biglietto da visita che proponiamo agli altri, è determinata per la maggior parte dalla struttura del cranio; questa impalcatura di ossa che determina il posizionamento e la proporzione di tutti i connotati e lineamenti. Inoltre è di fondamentale importanza la forma dell'osso mandibolare che deve essere ben definito e delineato.
Un' altro aspetto che infuisce molto è la grandezza e la forma del naso; un nasino piccolo e poco ingombrante sembra essere preferito dalla maggioranza delle persone.
Alcuni scienziati hanno formulato la regola dei 5 quinti per calcolare quello che potrebbe essere un volto esteticamente perfetto: il viso viene diviso in 5 parti uguali, gli occhi occupano ciascuno un quinto, e sono distanti tra loro la misura di un occhio, ovvero un quinto; e la parte esterna degli zigomi si trova alle due estremità.
Queste sono più o meno le proporzioni che vengono studiate e applicate nell'arte come il disegno, la scultura, la pittura, ecc. e che ci portiamo dietro dall'antica Grecia ("Bellezza Statuaria").
Ci sono altre formule ancora più complesse per il calcolo dell'indice cefalico, gli angoli facciali del profilo, ecc. ma il mio vuole essere più un articolo divertente e provocatorio che un post scientifico.
Ovviamente ogni epoca ed ogni civiltà ha la sue mode e le sue preferenze, ma sono comunque sfumature su un canovaccio già prestabilito.
Non è bello cio che è bello ma è bello ciò che piace? Ma siamo proprio sicuri?