Il 15 Luglio è per i palermitani un giorno speciale; si commemora la fine della epidemia di peste del 1625 grazie alle spoglie di Santa Rosalia portate in processione. Da allora si ripete tutti gli anni la processione vanto dei palermitani.
Il Festino
“Finalmente è di nuovo il Festino, stanotte le spoglie della Santa rinnovano il miracolo, come allora sconfisse la peste anche quest'anno Palermo sarà miracolata.”
La folla al seguito, il carro iniziò nel pomeriggio, il consueto percorso. “Viva Palermo e Santa Rosalia” si frapponeva tra i versi delle preghiere liturgiche ... fino a notte.
I proiettori fendevano il buio della porta Felice, era quella la meta del carro della Santa che al suo passaggio avrebbe scandito la gioia del popolo con botti e fuochi colorati.
La processione andava avanti accompagnata da una folla brulicante verso la Marina, verso il momento culminante e finale del Festino. Era lì che la maggior parte della gente aspettava il carro, lì dove c'era più spazio; la processione non era una cosa da tutti,
troppa calca, le strade troppo strette e affollate. Lo sforzo fisico per quelle ore appresso alla Santa inducevano molti fedeli a desistere; ed eccoli a cercare un posto più tranquillo dove godersi lo spettacolo;
un posto comodo con qualche sedia dove potere anche scambiare due chiacchere. “E la processione? E vabbè ... sta arrivando, qua stiamo più comodi”.
Erano già parecchie le ore di festa trascorse, la mezzanotte era scoccata quando si cominciò a vedere il carro con la Santa, “Eccola, è arrivata finalmente, non ce la facevo più”, era il commento più frequente.
“Ohhhhh ... Bedda ... Bedda ... ” con grande sollievo ...
... e finalmente in lontananza i botti del gioco di fuoco.