Piacenza è la mia città natale e le voglio anche bene, ma notoriamente i Piacentini sono gente che per essere eufemistica chiamerò un po' ruvida e piuttosto rancorosa. Ci sono diverse barzellette che trattano del carattere dei miei cari concittadini, e tutte piuttosto significative.
Ve ne racconto una giusto per rendere l'idea: naturalmente andrebbe raccontata nell'idioma locale, ma ai più non risulterebbe intellegibile...
Un uomo "arioso" [nota n°1: i Piacentini si dividono in due categorie: quelli dal sass ="del sasso" cioè della città, e quelli ariùs = "ariosi" cioè della campagna], lavorando la sua terra, trova tra le zolle una lampada antica.
L'uomo conosce la favola di Aladino e visto che, tutto sommato, non costa niente provare, e non c'è nemmeno nessuno in giro che lo possa vedere e prendere in giro, la strofina col primo straccio che trova.
Guarda caso, esce proprio il Genio: "Fortunato mortale, per ringraziarti di avermi sottratto a questa angusta prigione, ti offrirò un'opportunità unica: puoi scegliere un desiderio a tuo piacimento e io te lo esaudirò, ma sappi che qualsiasi cosa scegli di avere, io la darò doppia al tuo vicino di casa. Se vorrai sarai un uomo ricchissimo, ma lui lo sarà il doppio di te. ".
L'uomo fatica a credere alla fortuna che gli è appena capitata e immediatamente risponde: "Cavami un occhio!"