Soluzione a che cosa, direte voi? Ad un cold case...
Torniamo indietro di qualche mese. L’amico aveva scritto un post e condiviso l’immagine di una tela in suo possesso, acquistata in un negozietto-bazar di svuotacantine.
Il dipinto, tolto l’ultimo passaggio, è di provenienza sconosciuta, anche se il nostro Genovese di Panama (o Panamense di Genova?) si è arrischiato a fare alcune supposizioni: il tipo di raffigurazione ed alcuni elementi lo hanno portato a concludere che potesse trattarsi di un dipinto proveniente dall’Etiopia, di tradizione religiosa copta, e credo proprio che ci abbia azzeccato.
Da appassionata di storia, di arte e di enigmi, non potevo non provare a fare una piccola ricerca, e spero di essere arrivata ad alcune conclusioni.
La provenienza appare essere effettivamente Etiope, i colori come notava itegoarcanadei sono quelli della bandiera, in più ho provato ad identificare il personaggio rappresentato nella scena e qualcosina ancora.
Questo signore barbuto, anche se in una posizione un po’ defilata, il protagonista del dipinto, potrebbe essere un imperatore etiope, forse Gebre Mesqel Zagwe, più noto come Lalibela. È una delle figure storiche più importanti dell’Etiopia medioevale, venerato già ai suoi tempi come sovrano e come santo.
Ecco un altro dipinto che raffigura il re Lalibela, proveniente dalla chiesa di Debre Sina, a Lalibela:
Detail, Religious Painting, Church of Debre Sina, Lalibela, Ethiopia by A.Davey, su Flickr
CC BY 2.0
Da notare la corona, di fattura molto simile, la barba, il fazzoletto in mano, segno di nobiltà.
Altro fatto da rimarcare, anche questo dipinto, che fa parte di un gruppo molto più grande appeso alle pareti della chiesa, è una tela. Navigando in rete si trovano altri esempi di dipinti in chiese copte di Lalibela, e tutti sono su tela.
Questo particolare, e il fatto che la tela di sia tagliata, fa pensare che si tratti di una parte di una storia più complessa originariamente appesa alle pareti di qualche luogo sacro. Le due figure, un uomo e una donna, potrebbero essere il Re Santo e sua moglie Masqal Kibra, forse nell’atto di unirsi in matrimonio (l’albero alle loro spalle da cui entrambi stanno cogliendo i frutti, una vite o un melograno, potrebbe suggerirlo).
Curiosità: Lalibela nacque nel 1161 e morì due volte: la prima per avvelenamento da parte di un familiare (c’è chi scrive fratello, chi sorella, probabilmente in ragione del doppio nome Gabre Mariam, ovvero Gabriele Maria). La leggenda vuole che, durante i tre giorni di morte apparente, egli fu portato da un angelo a visitare Gerusalemme, dopodiché risorse e si diede alacremente alla ricostruzione di Gerusalemme nella sua città, edificando undici chiese scavate nella roccia.
Il taglio degli occhi e la posizione degli iridi assomiglia moltissimo a quello delle figure dipinte sulle tele di queste chiese, come si può osservare nell'immagine qui sotto.
A. Davey from Where I Live Now: Pacific Northwest CC BY 2.0
Fonte Wikimedia commons
Sarò arrivata alle giuste conclusioni? Chi lo sa :)
Qualche fonte:
https://www.wikiwand.com/it/Lalibela#/Storia
https://en.wikipedia.org/wiki/Gebre_Mesqel_Lalibela
