Qui su Steemit c'è un buon numero di utenti che promuovono contest fotografici. Spesso i contest sono a tema, e uno dei temi che viene affrontato più spesso è quello della street photography, in italiano fotografia di strada. Essendo appassionata di fotografia in genere, anche quando non ho il tempo di partecipare, mi piace dare un'occhiata a cosa presentano gli altri utenti, e mi sono resa conto che il tema di street photography talvolta non viene compreso: alcuni credono che consista nell'avere come soggetto la strada, il che è vero solo in parte. Infatti non è la strada in sé a dover essere fotografata, né i palazzi che vi si affacciano, né tanto meno si tratta di scatti presi dall'automobile...
La street photography, infatti, che nasce dal fotoreportage, è un vero e proprio genere fotografico con caratteristiche e regole proprie:
- le fotografie che si rifanno a questo genere sono il più delle volte in bianco e nero; la scelta della mancanza di colore è per dare più risalto alla scena rappresentata, senza distrazioni;
- generalmente sono ritratte persone intente a fare qualcosa, anche di molto semplice, ma che sia in qualche modo significativo;
- Se la foto non contiene persone, è l'ambiente a diventare personaggio che, a sua volta, deve raccontare qualcosa.;
- caratteristica essenziale è la spontaneità: il soggetto fotografato non è in posa, ma viene colto nello svolgimento dell'azione.
Che attrezzatura serve per questo tipo di fotografia? Qualsiasi tipo di fotocamera, teoricamente ma tenendo presente determinati aspetti:
- L'ingombro, se possibile ridotto, per far notare meno possibile il fotografo. Le Leica sono sempre state tra le preferite dei fotoreporter per la loro compattezza oltre che per la grande qualità delle lenti. Oggi abbiamo tante possibilità ben più economiche.
- La focale: un grandangolo non troppo spinto (un 28 o meglio ancora un 35, ad esempio) si adatterà ad una buona percentuale di scatti, perché rende possibile inquadrare più elementi in contemporanea, senza però doversi avvicinare troppo al soggetto. Inoltre un obiettivo grandangolare, per motivi ottici, è meno "esigente" sui tempi di scatto, il che lo rende molto più utilizzabile per scatti "al volo" senza cavalletto. Teniamo presente, come regola empirica facilmente memorizzabile, che il tempo di esposizione massimo accettabile per uno scatto a mano non mosso è pari all'inverso della lunghezza focale. Il che significa che per un obiettivo da 50mm servirà 1/60 di secondo , per un obiettivo 28 mm sarà sufficiente 1/30 di secondo.
- La prontezza di scatto, che è caratteristica sia del dito del fotografo, ma anche della macchina fotografica, in caso venga regolata su un autofocus. Se la macchina e l'obiettivo lo consentono, la mossa migliore può essere preparare la macchina in fuoco manuale preimpostato utilizzando la tecnica dell'iperfocale o del fuoco zonale (cioè in modo che risulti a fuoco tutto quanto compreso in un certo intervallo di distanza dal fotografo.
Tutti questi aspetti evidenziano pro e contro di diverse attrezzature. Gli smartphone sono indicatissimi per quello che riguarda il ridotto ingombro e l'immediatezza dello scatto, meno per quanto attiene le scelte che potrebbero essere definite con impostazioni manuali e per la lunghezza focale che è un po' troppo grandangolare. Le reflex sono decisamente ingombranti, ma perfettamente configurabili e con una grande qualità d'immagine. Le mirrorless probabilmente costituiscono il miglior compromesso possibile.
Personalmente, uso moltissimo il telefono, ma ho una venerazione per la mia "vecchia" Fuji X100, che è molto maneggevole, estremamente versatile e funziona benissimo anche ad ISO alti. Il mio consiglio principale è: prendete confidenza con la fotocamera, qualunque essa sia, e fate tantissime prove, non importa se i 9/10 degli scatti saranno da cestinare.
E ora veniamo ai punti dolenti: la privacy. Chiariamo subito che, in un luogo pubblico, chiunque ha il diritto di fotografare tutto ciò che vuole.
La pubblicazione delle foto invece, anche su un semplice social, dovrebbe essere consentita esplicitamente dalla persona riconoscibile nella foto, con consenso verbale o liberatoria, a meno che:
- non si tratti di scene in cui la persona fotografata non è il soggetto principale (ad esempio una foto di folla, di manifestazione pubblica...)
- non si tratti di una persona famosa in un momento pubblico (se si tratta di un momento privato non rientra in questa categoria, ma in quella delle foto scandalistiche).
Concludo con un po' di mie foto, ma se volete vedere dei capolavori, andate a vedere le foto di Henri Cartier-Bresson, Robert Doisneau, Elliott Erwitt, Willi Ronis. Questi (e tanti altri) sono grandi fotografi che facevano street photography ben prima che fosse stato coniato il nome del genere!