Questa é in assoluto la prima volta che scrivo un post dal cellulare e direttamente dal posto di lavoro.
E vi dico giá subito che é scomodo e difficile, peró é molto piú divertente che perdere ore davanti al pc a scrivere mille righe su qualsiasi altro argomento.
Ad ogni modo prendetelo come si prende un racconto breve, mi sto solo divertendo, e magari vi faccio anche scoprire qualcosa sul mondo delle navi... chissá...
il cantiere
Il cantiere é durato circa 3 settimane, durante le quali ci siamo fatti un discreto mazzo per ripulire tutta la carena, riverniciarla, smontare le eliche per rimodellarle, sfilare gli assi per controllarli, diversi lavori ai motori, qualche saldatura, e una bella rinfrescata ad una delle navi da lavoro piú veloci dell'adriatico.
Le boccole dentro le quali ruotano gli assi erano talmente logore che siamo stato costrette a sostituirle, niente di eccezionale, é interessante invece sapere che per installarle, é stato necessario raffreddarle con azoto liquido per permetterne il restringimento sufficiente a farle entrare in sede.
Questo sono io che faccio il pirla e cazzeggio ormai a fine lavori mentre aspetto che il "tralift", (Una gru gigante) sollevi la nave per riposizionarla in mare.
Notare che con le braccia sono appoggiato al "parafanghi" della ruota del tralift... é grossa...
Comincia proprio adesso la rimozione della "taccata".
Sono dei trespoli di ferro sui quali si posizionano appunto dei "tacchi" di legno da circa 30/40 centimetri di spessore, sopra i tacchi, si appoggia la nave. la procedura per fermare la nave in secca é estremamente delicata e rischiosa, e se la "taccatura" viene fatta male, il rischio é quello di fare una brutta brutta botta a terra come dice Federico, Mastro d'ascia e proprietario del cantiere.
Il varo lo pubblico dopo perché devo lavorare!!!!
C'é molta agitazione, come ad ogni varo. Rimettere una nave, anche se piccola, in acqua, é sempre snervante per il team di operai che hanno seguito il cantiere.
Oltre ai rischi, si spera sempre che tutti i lavori fatti siano andati bene... immaginate se per sbaglio qualcuno si é dimenticato di chiudere una falla sullo scafo....
No vabbè facciamo che Non ci pensiamo adesso che mi prende l'ansia.
Per oggi terminiamo qui questo esperimento sociale dal titolo: "A chi gli frega di come si lavora in cantiere?"
Anche perché tra un po' mi chiama l'autista del tralift per iniziare la manovra.
Spero che vi sia piaciuto entrare nel mio piccolo mondo per 5 minuti, appena la nave comincia a volare faccio un paio di foto e ve la pubblico su un altro post!
Spero di avervi fatto compagnia per qualche minuto, sicuramente voi ci siete riusciti facendomi fare questo post mentre non avevo nulla da fare!
A presto baci e abbracci a tutti dal Birra!