Foto di mia proprietà.
Con questo post partecipo al contest: https://steemit.com/ita/@deusjudo/ita-contest-il-film-piu-no-che-avete-mai-visto
Premesso che mi sono piaciuti moltissimo film come "Dogville", "Ferro 10" o "Ebbro di donne e di pittura", tanto per citare i primi che mi vengono in mente, quindi ho gusti magari un po' particolari, di film terribili ne ho visti parecchi, solo che i titoli dei peggiori non li ricordo e, spesso, è anche difficile rintracciarli.
Ad esempio non so il titolo ma ricordo ancora con dolore fisico un film credo russo in cui gli attori parlavano, per altro pochissimo, in russo e in ceceno, sottotitolato in francese e ambientato in Cecenia; la storia era quella di una madre che cerca il figlio, un soldato russo, tra le macerie della cecenia sia negli accampamenti russi che nelle case cecene. Attori non professionisti, storia inesistente, girato malissimo, ho desiderato che prendesse fuoco la pellicola ma i film erano già distribuiti in digitale, purtroppo.
Ma, oltre a non ricordare i titoli, non mi sembra giusto parlare di film del genere, magari girati pagando gli attori con sacchi di patate, mi sembra giusto parlare di un film osannato da pubblico e critica che io trovo imbarazzante per l'umanità.
Ero indeciso su quale scegliere, perché secono me tutti i film di Sorrentino meritano il premio di peggior film.
Quello scelto se l'è giocata fino all'ultimo con "This Must Be the Place", ma, alla fine, credo che il peggiore in assoluto sia:
La grande bellezza.
Molte delle cose che dirò di questo film si applicano in generale a Paolo Sorrentino, sono cioè la sua cifra stilistica, alcune invece sono delle peculiarità di questo mattone in particolare.
Vorrei trasmettervi le sensazioni che ho provato vedendo questo "film": mi ha ricordato una delle serate peggiori della mia vita.
Un amico aveva fatto un bel viaggio negli Stati Uniti, appassionato di fotografia, era tornato con migliaia di diapositive, ci invitò quindi a casa sua per mostrarcele.
Immaginatevi di vedere migliaia di foto commentate una per una con aneddoti, location, particolari di qualunque tipo per ore ed ore.
Ecco, la stessa sensazione di una martellata sui gioielli che ho provato vedendo "La grande bellezza".
Sorrentino, per me, non è un regista è un commentatore di diapositive.
Ammetto che alcune delle immagini di Roma nel film sono stupende, ma assolutamente fini a sé stesse, delle vere e proprie cartoline.
Per il resto il film, come tutti i film di Sorrentino, non ha una trama, non ha alcun senso, ha il ritmo della tortura cinese della goccia d'acqua.
Uno stillicidio senza fine di noia.
Quale, credo, secondo il regista, sarebbe la forza dei suoi film e quindi anche di questo?
Il parlato.
Il film infatti, più che essere recitato, è commentato, appunto come una sequenza di diapositive.
Ma cosa dicono queste frasi di commento e gli stessi dialoghi del film?
Il nulla.
Ma questo nulla viene trasmesso attraverso frasi presuntuose, con la pretesa di essere esiziali quando sono o delle ovvietà o addirittura delle idiozie.
Alla fine della visione uno si chiede: "Ma perché mi voglio così male da aver visto questo film addirittura fino alla fine?"
La risposta è che tutto il film è pervaso dalla aspettativa che succeda o almeno venga detto qualcosa di importante, una verità assoluta, qualcosa che riabiliterà tutta la lagna che ci si è dovuti sorbire prima.
Questo però non succede, il climax di frasi ad effetto, che poi alla fine non vogliono dire un bel nulla, termina con un nulla di fatto, in realtà il regista non aveva proprio niente da dirci e noi, fessi, ci siamo cascati.
Voglio precisare che secondo me Servillo è un bravo attore, fa quello che il regista vuole che faccia, e lo fa bene, il problema è quello che vuole il regista.
Il resto del cast è però abbastanza imbarazzante, anche la recitazione, quel poco che c'è, risulta di basso livello.
Come mai, allora, questo, come tutti i film di Sorrentino, vengono accolti dal pubblico e dalla critica in modo entusiastico?
Perché Sorrentino è talmente presuntuso nel suo modo assurdo di fare cinema da far venire il dubbio che forse sono io che non ho capito cosa voleva dire e, per non fare la figura di non aver capito il messaggio, il senso, si fa finta di averlo capito, anche se il messaggio proprio non c'è e il film è solo e semplicemente una noia mortale.
Come nella serata delle diapositive dall'amico, dopo aver visto 10.000 foto, quando si riaccende la luce, svegliandovi di colpo, cosa volete dire all'amico entusiasta?
Volete farlo rimanere male dicendogli che è stata la più brutta serata della vostra vita?
Volete dirgli che avete pensato, per la prima volta in vita vostra, al suicidio?