Il tuo post è interessante. Dai per scontato che Keynes aveva ed ha ragione su tutto, punto quantomeno dubbio. Applichi le sue teorie a SPI, il che è piuttosto azzardato, non fosse altro per le differenze di grandezza. Malgrado questi dubbi la tua analisi secondo me è piuttosto calzante. Detto questo le soluzioni che proponi in parte non le condivido e in parte non sono attuabili. Partiamo dal prelievo forzoso agli inattivi, pasandoli manu militari al ponderato: semplicemente non si può fare, a meno che SPI non si sia rubata tutte le chiavi private. Votare al 60% tutti i post che passano il vaglio dei curatori. Fattibile ma non condivisibile, se domani dovessero esserci 100 post? Faccio una proposta sostenibile per tenere in considerazione la tua analisi. A mio parere il voto del ponderato dovrebbe essere dinamico. Diciamo che ognuno cede 10 voti al giorno al 100% al ponderato. La percentuale di voto andrebbe calcolata dividendo questa "delega" per il numero di post. Esempio 10 post si votano al 100%. 20 post al 50%. 100 post al 10%. In questo modo si massimizza il risultato senza rischiare di prosciugare inavvertitamente il vp degli utenti del ponderato.
RE: SPI, la crisi e Keynes