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Si è concluso ieri il primo contest di lingua italiana indetto dalla Prof. con l’appoggio di
, che consisteva nella correzione di un testo appositamente farcito di orrori ortografici, grammaticali e sintattici, oltre che di punteggiatura spesso e volentieri casuale.
Il testo, ovviamente, era stato creato ad hoc e presentava numerose insidie. Le regole erano semplici: preparare una propria versione del testo, con le correzioni evidenziate in maiuscolo, e pubblicarla come commento al post originario tra le 21.00 e le 21.05 di domenica 12/11 u.s., finestra appositamente ristretta onde evitare copiature.
Sembrava divertente: anni ed anni passati su libri con frasi arzigogolate e paroloni saranno pur serviti a qualcosa. Quindi mi sono cimentata, ho preparato la traduzione, riletto le regole per essere sicura di sapere cosa stavo facendo ed atteso le 21 di domenica. Ovviamente, al momento clou ho anche ben pensato di andare a procacciarmi la cena in un centro commerciale e, pur avendo impostato una sveglia sul cellulare, alle 21ZEROZERO ero nel parcheggio sotterraneo. Senza copertura telefonica. Ormai, però, ero in ballo e quindi ho sculettato sinuosa nella mia Yaris tra le file di auto parcheggiate e mi sono prontamente guadagnata l’uscita.
“E quindi uscii a guadagnar 4G” (sono sicura l’abbia detto qualcuno di importante)
Alla fine, alle 21.06 avevano partecipato in otto (di cui uno, però, con una correzione solo parziale), quindi avevo solo sei concorrenti. Confesso di aver scorso le altre correzioni, ma per quell’ora avevo riletto lo stesso testo talmente tante volte da non avere troppa voglia rimasta per approfondire.
Nel frattempo, aveva pubblicato la sua correzione, con tanto di spiegazioni dettagliate. Avevo un buon presentimento.
E poi, ieri pomeriggio, l’agognata proclamazione!!
😱❤️🎉
PATAXIS e WWW.PIXABAY.COMSpero non me ne voglia, se ho ripreso l’immagine del post originario.
Insomma, come già detto in sede di proclamazione, ringrazio e
sia per il contest che per la proclamazione stessa.
Sono onorata del bacio accademico ed anche per la citazione in sede di correzione, in materia di anacoluti.
La difficoltà maggiore me l’aveva data questa frase:
Confesso che scrivere questo post, mi sta costando un’enorme sforzo perché se mi guardo intorno nel panorama di Steemit e mi metto a analizzare le tipologie di errori possibbili e non mi lascio influenzare dal mio stile personale, che poi non è che sia granché, certe volte un po professorale e noioso.
Perché oltre ad avere una sovrabbondanza di subordinate era incompleta. “Se mi guardi intorno”... cosa succede? Cosa pensi? Che fai? Cosa volevi dire? La consegna era di correggere nella maniera meno invasiva possibile, quindi volevo evitare di aggiungere parole mie. Alla fine, ho cambiato un po’ la punteggiatura e risolto il busillis semplicemente togliendo il “se”:
Confesso che scrivere questo POST MI sta costando un’enorme SFORZO, PERCHÉ MI guardo intorno nel panorama di Steemit e mi metto AD analizzare le tipologie di errori POSSIBILI SENZA LASCIARMI influenzare dal mio stile PERSONALE. CHE poi non è che sia granché, certe volte un PO’ professorale e NOIOSO, NON trovate?
Nel frattempo, però, mi era sorta la curiosità sapere come definire una frase siffatta, se ci fosse una definizione più tecnica di “incompleta”. In particolare, mi girava in testa il termine ”anacoluto”, di cui però non ero sicura di ricordare precisamente il significato.
Quindi ho interpellato la fonte di tutte le conoscenze. E siccome mia madre non mi rispondeva, ho ripiegato su Wikipedia.
Anacoluto (dal greco anakóluthon [schêma], "privo di un seguito"), detto anche tema sospeso, è un costrutti retorico in cui non è rispettata la coesione tra le varie parti della frase.
Tra gli esempi citati:
- Quelli che moiono, bisogna pregare Iddio per loro (A. Manzoni)
- I soldati, è il loro mestiere di prendere le fortezze (A. Manzoni)
- Il coraggio, uno non se lo può dare (A. Manzoni)
- Lei sa che noi altre monache, ci piace di sentir le storie per minuto (A. Manzoni)
Sì capisce, quindi, perché avesse citato proprio Manzoni nella correzione. Rimanevo, in ogni caso, dubbiosa che il termine “anacoluto” potesse applicarsi alla frase succitata, ma in compenso ero sicura che riguardasse quantomeno la frase:
certi strafalcioni [...] sono dovuti solo al fatto che uno non lo rilegge, il testo che scrive
Quindi non stavo pensando una corbelleria, tutto sommato.
Insomma, questa è la storia di come ho vinto il primo contest di lingua italiana del gruppo , di cui faccio parte solo da poco.
Spero di cimentarmi ancora, in futuro, e plaudo in ogni caso l’iniziativa perché condivido molti dei sentimenti espressi da nel testo del contest.
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