Il racconto di stasera nasce dalle 2 parole "cuore e infinito"...suggerite da @miti...troppo dolce?
grazie per aver giocato con me e aver piantato insieme questo #giglio.
Buona lettura!
Si rincorsero a lungo in quella calda serata estiva. Lui correva avanti, lei lo seguiva mentre il mare faceva da cornice. Ridevano, rallentavano, si sfioravano e poi correvano di nuovo. Lui si lasciò cadere, fingendo di inciampare; lei lo abbracciò alle spalle e, posandosi delicatamente sulla sabbia umida, gli indicò l’infinito all’orizzonte, gli indicò il mare… i suoi riflessi.
Fu in quel momento che sentirono il cuore battere a un ritmo eccessivo, fu in quel momento che sognarono di non arrivare mai e di non essere mai raggiunti, bloccati, superati. Fu in quel momento che chiusero gli occhi per un istante, e ascoltarono, nitido, il suono della felicità.
...
Quando lo ebbero assaporato e sfiorato, sapendo che non sarebbe durato più a lungo di così, lei si alzò e riprese a correre e lui, dopo qualche secondo di esitazione, la seguì, riprendendo quel gioco di distanze, di attese, di finte, di risate e di sguardi, chiamato vita. Quando fu lui a raggiungerla e ad abbracciarla, lei si lasciò catturare. Si fermarono in un bacio profondo e continuarono il loro rincorrersi al suono del vento, nascosti dagli sguardi dei passanti.
Insieme persero il luogo e il tempo, ma poi li ricostruirono, mano nella mano, al ritmo delle onde.
E per loro, fu cosí per sempre...