Il racconto di oggi miei cari amici di Steemit nasce dalle 2 parole "scale mobili e profumo" suggerite da . Buona lettura!
Io salivo, lei scendeva.
Ci guardammo negli occhi un istante, ci leggemmo... e ci perdemmo.
Il suo profumo arrivò nitido tra i miei pensieri e vi rimase.
Delle semplici scale mobili inverse ci avevano avvicinate e allontanate in un solo istante dilatato. Non era stata una mia percezione, ne ero sicura, perché il respiro di entrambe si era fermato e gli occhi si erano cercati.
Arrivata al primo piano mi fermai un istante: che fare? Proseguire o cercarla?
Non ebbi il coraggio né per l’una né per l’altra scelta! Mi fermai paralizzata a osservare abiti per bambini nella vastità di un centro commerciale…
Mi persi tra le persone, tra i commessi, tra i colori, le luci…
Vagai per un po’ con la certezza di aver perso qualcosa, e al tempo stesso con la serenità di averlo ritrovato…
Cos’era?
Avevo perso il mio baricentro, avevo perso quella noiosa stabilità e sicurezza che mettevo su di me e su quelli che mi erano vicini, avevo perso un po’ di quel controllo, di quell’atteso programmato; d’altro canto avevo ritrovato invece le emozioni, il battito accelerato, la percezione dell’olfatto, il dubbio, la sicurezza…
Un solo sguardo non distolto aveva creato aspettative e immagini!
Mi feci coraggio, e anche se il tempo era ormai passato, presi la stessa scala mobile... ma questa volta io scendevo!
Io scendevo, nessuno saliva, nessuno…tranne me!
Grazie mille per aver piantato con me questo #giglio. Benvenuta nel giardino...Spero di rivederti spesso!
A presto.
Immagine CC0 creative commons