Il racconto di oggi nasce dalle 2 parole "leggere (che ho interpretato come verbo) e abbracci" suggerite da . In realtà quello di oggi è un misto tra un racconto e una recensione al libro l'amica geniale scritto dalla Ferrante che fino a questa settimana non avevo avuto il coraggio di leggere e che invece, devo dire, mi ha conquistata! Mi scuso quindi con
se questo non è un racconto vero e proprio...magari avrai voglia di inviarmi altre due parole per darmi un'altra possibilità! Intanto buona lettura #gigli e a chi non avesse letto questo romanzo...ve lo consiglio vivamente!
In quei giorni continuavo a scappare, cercavo un luogo riparato, nascosto, silenzioso solo per poter continuare a leggere quella storia: mi aveva rapito! Aveva accolto una parte di me nascosta tra le pagine dell’anima, e mi aveva trascinata con sé, come in un abbraccio, una dolce coccola…
In realtà la sua coccola non era stata per tutto il tempo così dolce, perché il mondo che raccontava era un mondo difficile, crudo, senza filtri e senza interpretazioni benevole, dove i fatti erano fatti: c’erano i ricchi, i poveri, la mafia, i corretti, i sinceri, i bugiardi, i senza scrupoli e quelli di cuore…C’erano tutti in quel libro, proprio tutti, mentre i soldi, che sembravano essere la bilancia, in realtà erano solo un mezzo per nascondere differenze di pensiero, d'etica, di morale... Una storia accattivante che mostrava di continuo che non tutti partono dallo stesso punto di vista, e che non tutti arrivano alle stesse conclusioni.
Siamo così…diversi!
Rannicchiata in un angolo del mondo osservavo quel mondo dal difuori…e osservavo il mio, lo comparavo, lo indagavo…Non è forse questo che un libro dovrebbe fare? Rapirci e porci di fronte a uno specchio per riosservarci da angoli diversi?
In quei giorni per me fu così: cercai posti tranquilli e mi persi in quella confusione di nomi, descrizioni e luoghi…Mi persi lasciandomi trasportare per mano da un’autrice abile e sicura e quando l’ultima pagina arrivò…ne sentii subito la mancanza.