La incontrai durante una delle mie ricerche notturne: avvertii l’odore della sua presenza già a grande distanza ma, siccome non si muoveva, ci misi un momento a localizzarla.
Mi avvicinai di soppiatto, silenziosa, ma quando vidi che era così piccola mi fece tenerezza! Non riuscii a saltare!
Certo avrei potuto semplicemente darle la buonanotte e lasciarla lì nel mezzo della savana ad aspettare che qualcun altro, meno ingrato, non le dedicasse la mia stessa gentilezza, ma così non feci. Mi avvicinai a lei lentamente e annusaii la sua paura, il suo terrore. Le leccai il dorso e poi lentamente il viso.
Lei aprì gli occhi dopo qualche secondo e per poco non svenne: era paralizzata! La spinsi gentilmente con la testa per farla sollevare e dopo quel primo momento di immobilità, magicamente si mise in piedi, mi guardò e mi si avvicinò.
Non so cosa stesse succendendo né come avremmo fatto a sopravvivere, ma la portai con me in giro tutta per tutta la notte: lei mi seguí…Un cucciolo di antilope che seguiva una leonessa! Ci guardavano tutti senza fiato: i leoni e le antilopi, e noi non sapevamo più dove fossimo.
Non potevamo mangiare perché non potevamo lasciarci, avrebbe voluto dire la morte per la piccola. Aspettammo tre giorni e tre notti poi però la fame ebbe il sopravvento e io senza pensarci mi lanciai a inseguire un gruppo di uccelli: ne presi uno, ma quando tornai da lei…non c’era più!
Dove fosse andata?
Non lo seppi mai e mai lo chiesi, nemmeno ai gufi della notte che tutto vedono.
Forse tornò dalle antilopi, forse sopravvisse anche se sola, forse…Io sapevo solo di aver provato a salvarla da una morte certa, lì sola nella savana...Chissà se ci ero riuscita!
La storia di oggi è nata dalle 2 parole "buonanotte e tenerezza" suggerite da Roberta Tessa. E tu cosa aspetti? Inviami 2 parole, scriverò un racconto anche per te :) A presto!