Il racconto di oggi nasce dalle 2 parole "non e resistere" suggerite da Vincenzo Trama...
Buona lettura! #gigli
“Si è alzato un vento incredibile…Cosa sta succcedendo?”
“Non lo so! Alla TV avevano detto che oggi ci sarebbe stato pericolo di una tromba d’aria.”
“Rientriamo in casa, presto!”
“Inizia a diventare forte…corri!”
“Apri la porta svelto…non riesco a resistergli!”
“Non trovo le chiavi…”
“Presto!”
“Eccole! Mantieniti al muretto intanto!”
Marco non fece a tempo a toccare la maniglia della porta e a inserire la chiave, che il tornado li aveva ormai raggiunti. Come un fulmine a ciel sereno era arrivato violento e stava travolgendo tutto.
I due fratelli si guardarono intorno e gli alberi danzavano senza controllo, le auto si muovevano, pezzi di case e arredamento giravano intorno come una pioggia di oggetti impazziti. Marco aprì la porta spinto dalla forza del vento e fu scaraventato all'interno. Sfortunatamente il vento richiuse la porta alle sue spalle prima che Carlo lo avesse raggiunto. Carlo restò aggrappato con tutta la sua forza a quel muretto, ma poi dei vasi gli caddero addosso, l’aria si fece irrespirabile e Il suo corpo iniziò a sbattere contro gli oggetti vicini…
Stava per cedere alla forza del vento!
“Non resistere!”
Sentí una voce venire dal vento.
“Cosa?” Gridò nel frastuono.
“Non resistere!” Ripeté la voce. “Se non puoi fermarlo, attraversalo!”
“Che cavolo…” pensò tra sé e sé in quegli ultimi momenti di lucidità rimasti.
“Non resistere! Non puoi fermare il vento! Lasciati trasportare…”
Di certo non poteva fermare il vento… stordito com'era da quella forza, dall’aria tumefatta, dai colpi in parti diverse del corpo…
La porta di casa si era chiusa e lui non riusciva più a mantenersi…
...
Chiuse occhi e bocca, e si lasciò trasportare!
Il suo corpo venne sollevato da terra all’istante in un turbinio confuso, ma concentrico.
Non capì nulla, non sentì nulla, ma ne fu parte…
Quando tutto finí cadde sfinito in una vasta radura…il prato in quel luogo sembrava essere sopravvissuto e il grigiore, di prima del vento, era scomparso.
Carlo aprì gli occhi lentamente e come in un sogno vide suo fratello Marco corrergli incontro, abbracciarlo e poi svanire…
Aveva rischiato di morire con lui in quella tempesta, ma lasciando andare il dolore era invece sopravvissuto.
Adesso lo sapeva: Marco non sarebbe tornato, ma almeno aveva trovato la forza per aprire la porta di casa e per perdersi nei loro ricordi...